In Apparente Normalit

Autore: Eugenio Pattacini
Editore: Youcanprint
ISBN: 8892648640
Grandezza: 54,35 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 5106
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Un uomo, un avvocato. Elio Venturi è, però, soprattutto un marito e un padre, che solo nel sincero e illimitato amore per la sua famiglia sente di raggiungere la propria dimensione: quella del "noi che diventa io", ciò che rende la vita meritevole di essere vissuta. Il profondo amore per i suoi figli, che ha reso possibile la costruzione di un rapporto di reciproco rispetto e fiducia, insieme alla radicata religiosità condivisa con la moglie Elena, consentiranno a Elio di sostenere il dramma che gli si presenterà davanti inaspettato e gli daranno la forza di affrontare una complessa indagine, nel corso della quale niente è come sembra e sordide realtà emergono da situazioni apparentemente normali. In un ritmo sempre più serrato e avvincente il romanzo si snoda – con uno stile fluido e piacevole – fra momenti di delicato sentimento e improvvisi colpi di scena, passando da dimostrazioni di amicizia, lealtà e coraggio a descrizioni di menzogne, delitti e perversioni. Rimane alla fine impresso nel lettore il codice morale del protagonista, l'amore di padre, il suo modo di interpretare gli affetti, la vita, l'esistenza stessa, che permea tutto il racconto e ne fa molto più del "giallo" in esso contenuto. Simona Coppolino

Psicopatologia Del Bambino

Autore: Daniel Marcelli
Editore: Elsevier srl
ISBN: 9788821431104
Grandezza: 38,74 MB
Formato: PDF
Vista: 1022
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Parte prima BASI TEORICHE E GENERALITÀ: Principali fonti teoriche della psichiatria infantile clinica, normalità e patologia. Parte seconda STUDIO PSICOPATOLOGICO DELLE CONDOTTE: psicopatologia delle condotte, l'addormentamento e il sonno, psicopatologia delle condotte motorie, psicopatologia del linguaggio, psicopatologia della sfera oroalimentare, alterazioni del controllo sfinterico, psicopatologia delle funzioni cognitive, psicopatologia dei disturbi della condotta, psicopatologia del gioco, psicopatologia della differenza dei sessi e delle condotte sessuali. Parte terza GRANDI RAGGRUPPAMENTI NOSOGRAFICI: ritardo mentale, deficit motori ed epilessia, autismo infantile e psicosi in età infantile, disturbi d'ansia, sintomi e organizzazione a espressione nevrotica, episodio depressivo e “malattia depressiva” nel bambino, disturbi psicosomatici, ai confini della nosografia. Parte quarta IL BAMBINO NEL SUO AMBIENTE: stress e traumatismo: fattori di rischio e disturbi reattivi o dell'adattamento, il bambino nella sua famiglia, il bambino e la scuola, il bambino immigrato, il bambino e il mondo medico, il bambino da proteggere, la protezione dell'infanzia, strutture medico-sociali. Parte quinta LA TERAPIA: il settore della psichiatria infantile, richiesta di cura e consultazioni terapeutiche, scelte terapeutiche.

Il Giardino Di Gaia

Autore: Massimo Carlotto
Editore: Feltrinelli Editore
ISBN: 8858850904
Grandezza: 59,19 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 8212
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Un trullo in giardino, è il nuovo sogno di Gaia Conventi. Un autentico trullo pugliese, con tanto di ulivo. Possibile che alle sue radici si intreccino tradimenti, corruzione, pettegolezzi omicidi e piccole, letali, vendette? L'apparente normalità di una famiglia modello della provincia italiana.

L Arte Di Non Essere Governati Politica Ed Etica Da Socrate A Mozart

Autore: Ekkehart Krippendorff
Editore: Fazi Editore
ISBN: 9788881123780
Grandezza: 25,96 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 576
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La Calma Apparente Del Lago

Autore: Vittorio Roncacci
Editore: Macchione Editore
ISBN: 9788883401640
Grandezza: 30,64 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 7904
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Malagiustiziopoli Seconda Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 40,74 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 6951
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Culturopoli

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 44,33 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 5416
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Malagiustiziopoli Prima Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 59,50 MB
Formato: PDF
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

I Fratelli Karamazov

Autore: Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Editore: Bur
ISBN: 8858629841
Grandezza: 64,36 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 4794
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La libertà, la colpa, l’espiazione. Le vicende dei quattro fratelli Karamazov indagano tra le pieghe più oscure dell’animo umano, alla ricerca incessante del confine tra bene e male. Per dare voce ai dilemmi etici più radicali, Dostoevskij mette in scena un parricidio, come fecero Sofocle nell’Edipo re e Shakespeare nell’Amleto. Così l’uccisione del vecchio Fëdor serve a tratteggiare personaggi indimenticabili e a dare spazio alla leggenda del “Grande Inquisitore”, vetta indiscussa del pensiero politico e religioso dostoevskijano. E il lettore non può che essere gettato nel vortice degli avvenimenti, inevitabilmente penetrato dalla dolente umanità di un’opera che ha la dignità del sacro.

Usuropoli

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 41,21 MB
Formato: PDF
Vista: 5852
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!