In Apparente Normalit

Autore: Eugenio Pattacini
Editore: Youcanprint
ISBN: 8892648640
Grandezza: 41,70 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 9999
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Un uomo, un avvocato. Elio Venturi è, però, soprattutto un marito e un padre, che solo nel sincero e illimitato amore per la sua famiglia sente di raggiungere la propria dimensione: quella del "noi che diventa io", ciò che rende la vita meritevole di essere vissuta. Il profondo amore per i suoi figli, che ha reso possibile la costruzione di un rapporto di reciproco rispetto e fiducia, insieme alla radicata religiosità condivisa con la moglie Elena, consentiranno a Elio di sostenere il dramma che gli si presenterà davanti inaspettato e gli daranno la forza di affrontare una complessa indagine, nel corso della quale niente è come sembra e sordide realtà emergono da situazioni apparentemente normali. In un ritmo sempre più serrato e avvincente il romanzo si snoda – con uno stile fluido e piacevole – fra momenti di delicato sentimento e improvvisi colpi di scena, passando da dimostrazioni di amicizia, lealtà e coraggio a descrizioni di menzogne, delitti e perversioni. Rimane alla fine impresso nel lettore il codice morale del protagonista, l'amore di padre, il suo modo di interpretare gli affetti, la vita, l'esistenza stessa, che permea tutto il racconto e ne fa molto più del "giallo" in esso contenuto. Simona Coppolino

I Fratelli Karamazov

Autore: Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Editore: Bur
ISBN: 8858629841
Grandezza: 72,29 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 6582
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La libertà, la colpa, l’espiazione. Le vicende dei quattro fratelli Karamazov indagano tra le pieghe più oscure dell’animo umano, alla ricerca incessante del confine tra bene e male. Per dare voce ai dilemmi etici più radicali, Dostoevskij mette in scena un parricidio, come fecero Sofocle nell’Edipo re e Shakespeare nell’Amleto. Così l’uccisione del vecchio Fëdor serve a tratteggiare personaggi indimenticabili e a dare spazio alla leggenda del “Grande Inquisitore”, vetta indiscussa del pensiero politico e religioso dostoevskijano. E il lettore non può che essere gettato nel vortice degli avvenimenti, inevitabilmente penetrato dalla dolente umanità di un’opera che ha la dignità del sacro.

Cacciatori Di Sogni

Autore: Domenico Schipani
Editore: Domenico Schipani
ISBN: 6050365318
Grandezza: 52,45 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 3268
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La ricerca, l’attesa e la sorprendente scoperta di come un altro essere umano possa colorarci l’anima. Una storia d’amore delicata e speciale.

Usuropoli

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 28,96 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 5985
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Culturopoli Prima Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 38,21 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 3361
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

L Arte Di Non Essere Governati Politica Ed Etica Da Socrate A Mozart

Autore: Ekkehart Krippendorff
Editore: Fazi Editore
ISBN: 9788881123780
Grandezza: 75,53 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 9046
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Il Giardino Di Gaia

Autore: Massimo Carlotto
Editore: Feltrinelli Editore
ISBN: 8858850904
Grandezza: 80,76 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 6651
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Un trullo in giardino, è il nuovo sogno di Gaia Conventi. Un autentico trullo pugliese, con tanto di ulivo. Possibile che alle sue radici si intreccino tradimenti, corruzione, pettegolezzi omicidi e piccole, letali, vendette? L'apparente normalità di una famiglia modello della provincia italiana.

Malagiustiziopoli Prima Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 27,17 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 8146
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Napoli E La Campania

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 25,72 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 6609
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!