Chiesa E Islam In Italia

Autore: Miguel Angel Ayuso Guixot
Editore: Paoline
ISBN: 8831534831
Grandezza: 13,89 MB
Formato: PDF, ePub
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L Islam In Italia

Autore: Roberto Muci
Editore:
ISBN:
Grandezza: 46,43 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
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Chiesa Coloni E Islam

Autore: Vittorio Ianari
Editore:
ISBN:
Grandezza: 31,28 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 4365
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L Islam In Europa Tra Passato E Futuro

Autore: Saverio Di Bella
Editore: Pellegrini Editore
ISBN: 9788881011599
Grandezza: 67,56 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 1456
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Tra Diritto Ecclesiastico E Canonico

Autore: Alessandro Albisetti
Editore: Giuffrè Editore
ISBN: 8814145717
Grandezza: 39,85 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 9402
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Anche Voi Foste Stranieri

Autore: Antonio Sciortino
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858118693
Grandezza: 66,29 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
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«È vero, oggi è in atto uno 'scontro di civiltà'. Ma non tra Occidente e Oriente. O tra cristianesimo e islam. No, il vero scontro di civiltà si gioca in Parlamento e nelle piazze. Temi della contesa, l'accoglienza e il rispetto della persona straniera. A prendere il sopravvento è il principio dell'indesiderabilità. Irregolari e clandestini sono da espellere. Sì, ci sono, ma non dovrebbero esserci. Non li vogliamo. Anche quando vivono come bestie, come a Rosarno, nessuno muove un dito. Se vogliono un'altra possibilità, la cerchino altrove. In altri Paesi, non in Italia. Per un Paese, come il nostro, che si dichiara cattolico, è difficile capire come si possa discriminare gli stranieri e atteggiarsi poi a difensori del crocifisso.» «Due Italie si contrappongono. A torto o a ragione. C'è chi soffia sul fuoco, alimentando paure e tensioni. Chi affronta il problema con superficialità e di fronte a un immigrato, sbuffa infastidito. Quasi non lo riguardasse. E chi capisce che una soluzione va trovata. Nell'accoglienza e nella legalità. Due Italie si contrappongono. Quella 'arrabbiata', pugno serrato e muso duro, che 'digrigna i denti' e sbava di livore. E l'altra, quella dei buoni sentimenti, accusata di 'buonismo', ma solidale, coi piedi per terra. Come chi guarda in faccia la realtà. Quale Italia prevarrà? In gioco c'è il nostro futuro. E la speranza del Paese.» Antonio Sciortino interviene con forza e senza reticenze: come in un reportage, racconta la diffusa xenofobia delle nostre città, il sospetto e i luoghi comuni alimentati dalla politica, le storie di discriminazione, le tante risposte sbagliate e aberranti ai problemi reali. E cosa fa la Chiesa in questa «società dei mille colori» che è già oggi il nostro Paese perché un essere umano sia un essere umano e basta. Don Antonio Sciortino vede un futuro sereno. È una convinzione in controtendenza con l'aria che tira. Ma don Sciortino è convinto che avesse ragione Giovanni Paolo II: «L'esperienza mostra che, quando una nazione ha il coraggio di aprirsi alle migrazioni, viene premiata da un accresciuto benessere, da un solido rinnovamento sociale e da una vigorosa spinta verso inediti traguardi economici e umani». Il senso del libro è tutto qui, nella speranza. Gian Antonio Stella, "Corriere della Sera" Dirige "Famiglia Cristiana", che non lesina attacchi a Berlusconi. Scrive libri sull'immigrazione che sembrano un j'accuse alle tesi di Bossi. E sull'Italia mostra di avere idee molto chiare: «Non ci si può battere pubblicamente per salvare Eluana e diventare indifferenti di fronte alla morte di Mohammed». Il direttore non si scompone nemmeno di fronte alle bordate più sgangherate. Paolo Griseri, "il Venerdì di Repubblica" Un lungo viaggio con don Sciortino nella madre delle questioni dell'Italia di oggi, l'immigrazione. Un saggio scomodo, opera documentata, scritta con lo stile asciutto e il ritmo veloce dell'inchiesta che parte da fatti concreti, spesso urlati e magari dimenticati dopo tre giorni dai media. Paolo Lambruschi, "Avvenire" Don Sciortino ospite del Programma Le Storie di Corrado Augias: guarda il video Don Sciortino ospite del programma radio Fahrenheit: ascolta l'audio

Chi Impugna La Croce

Autore: Renzo Guolo
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858103211
Grandezza: 25,27 MB
Formato: PDF, ePub
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Nelle terre un tempo bianche le camicie verdi hanno impugnato il crocefisso. In quello che fu il regno della Dc sembra vincere un cristianesimo senza Cristo agitato da un partito che perfino la Chiesa, dopo aspri conflitti, ritiene ormai un legittimo interlocutore.Perché il Carroccio si espande in quella Italia bianca in cui il cattolicesimo ha sempre avuto un peso rilevante? Perché incontra a lungo una sola resistenza nel territorio: quella della Chiesa? Perché, dopo il periodo neopagano, la Lega riscopre il cristianesimo? Perché oggi Carroccio e vertici ecclesiali sembrano avviati verso strade meno conflittuali?«Quella tra Lega e Chiesa non è certo una sfida per la salvezza delle anime, quanto per la definizione di un'identità strettamente legata alla religione, a un cattolicesimo che il Carroccio vuole locale e localista e declinato in chiave etnoidentitaria, in antitesi al messaggio universale della Chiesa. Un conflitto che si alimenta anche perché entrambe ambiscono, in maniera diversa, a dare forma a una società locale che di cattolicesimo si è nutrita per secoli e che della religione ha fatto uno strumento di orientamento e di senso.»

Un Programma Coloniale

Autore: Daniele Natili
Editore: Gangemi Editore spa
ISBN: 884926528X
Grandezza: 29,71 MB
Formato: PDF, Mobi
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Istituto per la Storia del Risorgimento italiano - Biblioteca scientifica Serie II: Memorie - Vol. LVI Affrontando il problema delle origini del colonialismo italiano a partire dagli organismi elitari che se ne fecero promotori, il volume ricostruisce il ruolo svolto dalla Società Geografica Italiana, tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Ottanta dell'Ottocento, nel tentativo di coinvolgere il governo e l'opinione pubblica nella realizzazione di un programma d'espansione, in una fase, quella post-unitaria, in cui la classe dirigente - impegnata a presentare il nuovo Regno come elemento di stabilità e di conservazione dello status quo internazionale tendeva a congelare la questione coloniale. Per la vicinanza con il centro politico, per l'azione svolta in qualità di gruppo di pressione, e per il fatto di essere stata la prima struttura a fungere da luogo di elaborazione di un programma coloniale, la Società Geografica può essere considerata una delle componenti fondamentali del "fronte" interno del colonialismo italiano nella sua prima fase di costruzione e di identificazione. Fondata a Firenze nel 1867, nell'ambito di quel dibattito sull'espansione coloniale suscitato dal taglio dell'istmo di Suez, da subito - dalle iniziative esplorative nel Mar Rosso, in Tunisia ed in Marocco, fino alla spedizione in Africa orientale con l'obiettivo di aprire diplomaticamente al commercio italiano i mercati abissini - essa orientò la propria attività verso la ricerca di una regione, in Africa, dove l'Italia potesse iniziare ad esercitare la propria influenza politica ed economica. "L'Africa ci attira invincibilmente. È una predestinazione". Queste le parole con le quali Cesare Correnti - presidente della associazione dal 1872 al 1879 - ne sintetizzava la piattaforma esplorativa nell'ambito di una prospettiva tendente ad affermare la funzionalità tra le scienze geografiche e lo sviluppo economico, e a tradurre in una prospettiva politica d'espansione tale rapporto. Ripercorrendo i programmi e le iniziative della Società, mettendone in evidenza i motivi ispiratori, gli obiettivi ma anche i limiti, soprattutto nel mancato rapporto con il ceto imprenditoriale e commerciale, il libro getta nuova luce su questo primo periodo della storia coloniale italiana. Daniele Natili (Roma, 1977) ha conseguito il dottorato di ricerca in "Società, Istituzioni e Sistemi Politici Europei (XIX-XX secolo)" presso l'Università della Tuscia. Per la tesi di dottorato ha vinto il premio Spadolini Nuova Antologia (XI edizione), 2007. Attualmente è borsista presso la Scuola Superiore di Studi di Storia Contemporanea dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.