I Giorni Dell Abbandono

Autore: Elena Ferrante
Editore: E/O Edizioni
ISBN: 8876419527
Grandezza: 40,39 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 5537
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Una donna ancora giovane, serena e appagata ma certamente tutt'altro che ripiegata nel cerchio sicuro della famiglia (il marito, due figli, un cane) viene gettata in un gorgo scuro e antico dall'improvviso abbandono del marito . Un archetipo del passato la risucchia nel cerchio chiuso di una tragedia in cui i fantasmi dell'infanzia e il ricordo genetico del destino femminile si impossessano del presente, la scuotono e la rinchiudono in una alienata e intermittente percezione di sé, fino a obbligarla a percorrere tutte le tappe di una discesa infernale in se stessa. È un precipizio che sembra non volerla più restituire all'ordine, alla vita, alla serenità di un tempo in apparenza lontanissimo e irrecuperabile. A partire da un bel mattino d'aprile, tra le pareti della casa nella quale ogni gesto è programmato e intonato all'ideale di ordine e compostezza che riflette lo spirito più riconoscibile della città di Torino, dopo il breve colloquio con il marito, appena una scarna comunicazione, Olga comincia il suo lavoro di abbandonata. Nel romanzo di Elena Ferrante, le stazioni della discesa nei vortici più bui di sé si chiamano insonnia, distrazione, furia contro se stessa invelenimento contro tutto e tutti. Una erinni inquieta e abitata che manda lampi bui fino alla superficie del linguaggio che si fa turpiloquio, oscenità. Nella casa si insediano attraverso Olga l'incuria, e più giù ancora la dissociazione, il caos, l'ostilità anche verso i figli e l'impazienza verso il cane di casa, lascito del marito. I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante, rimanda alle temperature e ai fumi della tragedia greca anche sotto le spoglie apparenti di una realtà attuale: un fatto sconvolgente ma comune, un quadro cittadino improntato alla compostezza e al decoro. Nella scrittura e si direbbe nella natura stessa di questa autrice emerge ancora una volta il temperamento mediterraneo, una forza che sale direttamente dalle viscere e che fonda la sua capacità espressiva e vitale nella memoria genetica del genere femminile, nella voce imperativa e insopprimibile del sangue. Così la sua scrittura si incide sulla pagina e con tratti che conservano una lucida ferocia scava ugualmente nella percezione del lettore che ne subisce, il potente richiamo. Lo stile e la forza espressiva di Elena Ferrante, ne I giorni dell'abbandono, si riconfermano e si potenziano in una scrittura sapientemente imbrigliata che affascina e cattura il lettore e ancora più saldamente la lettrice. La vicenda narrata, di per sé non avrebbe il segno dell'eccezione, ma grazie al talento dell'autrice si accende di una luce abbagliante che pone cose e persone, ma anche le atmosfere cittadine o il vago confine tra sogno e memoria, sotto la sferza di forti e memorabili contrasti.

The Days Of Abandonment

Autore: Elena Ferrante
Editore: Penguin
ISBN: 9781609450298
Grandezza: 60,34 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 125
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"She is among the greatest Italian authors of recent years."-Corriere della Sera "Ferrante dissects the personal microcosm so well, and with awesome lucidity and precision shows us the meanderings of a woman's mind, the suffering that accompanies being abandoned, and the awful rumbling of time passing."-El Mundo "Elena Ferrante has given us a startlingly beautiful novel of exceptional and bold strength."-Il Manifesto "Severe and rigorously unsentimental, packed full of passages written with dizzying intensity at a rare and acute pitch. Ferrante is at her best when her writing holds tight to those nagging, niggling obsessions that make up our mental landscapes."-La Stampa A national bestseller for almost an entire year, The Days of Abandonment shocked and captivated its Italian public when first published. It is the gripping story of a woman's descent into devastating emptiness after being abandoned by her husband with two young children to care for. When she finds herself literally trapped within the four walls of their high-rise apartment, she is forced to confront her ghosts, the potential loss of her own identity, and the possibility that life may never return to normal.

A Multitude Of Women

Autore: Stefania Lucamante
Editore: University of Toronto Press
ISBN: 0802097944
Grandezza: 11,29 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 337
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A Multitude of Women looks at the ways in which both Italian literary tradition and external influences have assisted Italian women writers in rethinking the theoretical and aesthetic ties between author, text, and readership in the construction of the novel. Stefania Lucamante discusses the valuable contributions that Italian women writers have made to the contemporary novel and illustrates the relevance of the novelistic examples set by their predecessors. She addresses various discursive communities, reading works by Di Lascia, Ferrante, Vinci, and others with reference to intertextuality and the theories of Elsa Morante and Simone de Beauvoir. This study identifies a positive deviation from literary and ideological orthodoxy, a deviation that helps give meaning to the Italian novel and to transform the traditional notion of the canon in Italian literature. Lucamante argues that this is partly due to the merits of women writers and their ability to eschew obsolete patterns in narrative while favouring forms that are more attuned to the ever-changing needs of society. She shows that contemporary novels by women authors mirror a shift from previous trends in which the need for female emancipation interfered with the actual literary and aesthetic significance of the novel. A Multitude of Women offers a new epistemology of the novel and will appeal to those interested in women's writing, readership, Italian studies, and literary studies in general.

Cronache Del Mal D Amore

Autore: Elena Ferrante
Editore: E/O Edizioni
ISBN: 8866322687
Grandezza: 16,24 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 1215
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I primi tre romanzi di Elena Ferrante in un unico prezioso volume L'amore molesto I giorni dell'abbandono La figlia oscura «Ammirazione stupore e incredulità destò nel 1991 l'uscita dell'Amore molesto. Chi era questa scrittrice che si firmava Elena Ferrante e dichiarava di aver vissuto molto tempo a Napoli e poi in Grecia? Già in quel primo romanzo la sua voce era decisa nitida perfetta. Una voce che alla fitta trama coniugava l'atmosfera soffocante del romanzo poliziesco americano il gesticolare patetico e comico dei grandi personaggi di Samuel Beckett gli angoscianti dubbi sulla propria identità di Virginia Woolf e la confusa e allo stesso tempo cruciale caccia ai fantasmi di Henry James. Difficile dare un'etichetta a un tale romanzo: una donna di circa quarantacinque anni che di fronte all'improvvisa e misteriosa morte della madre tenta di appurare come si sono svolti i fatti. Undici anni dopo nel 2002 uscì I giorni dell'abbandono, opera meno oscura sebbene altrettanto cupa e di grande impatto; una peripezia di disamore solitudine e disperazione senza un briciolo di sentimentalismo senza una pagina superflua. Pubblico e critica tornarono a mostrarsi ancora più ammirati ed entusiasti. Nel 2006 fu pubblicato un terzo romanzo La figlia oscura, incentrato sui rapporti tra una madre e le sue due figlie». (Dall'Introduzione di Edgardo Dobry) Sull’Amore molesto: «Una storia sofisticata e complessa, crudele e intelligente». Dacia Maraini «Il grande libro su Napoli l’ha scritto Elena Ferrante». Franco Cordelli, Corriere della Sera «Una qualità alta, sorprendente». Enzo Siciliano Sui Giorni dell’abbandono: «La massima narratrice italiana dai tempi di Elsa Morante». Antonio D’Orrico, Sette/Corriere della Sera «La voce rabbiosa, torrenziale di questa autrice è qualcosa di raro». The New York Times «Ho letto questo romanzo in un giorno, obbligandomi a prendere respiro come fa un nuotatore. I giorni dell’abbandono è stellare». Alice Sebold Sulla Figlia oscura: «Il romanzo di Elena Ferrante è strepitoso». Concita de Gregorio, D/La Repubblica «Una formidabile scrittura». Marina Terragni e Luisa Muraro, Io donna/Corriere della Sera

The Encyclopedia Of The Novel

Autore:
Editore: John Wiley & Sons
ISBN: 111877907X
Grandezza: 48,64 MB
Formato: PDF
Vista: 9063
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The Lost Daughter

Autore: Elena Ferrante
Editore: Penguin
ISBN: 1609451031
Grandezza: 54,37 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 2224
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"Elena Ferrante will blow you away."-Alice Sebold, author of The Lovely Bones From the author of The Days of Abandonment, The Lost Daughter is Elena Ferrante's most compelling and perceptive meditation on womanhood and motherhood yet. Leda, a middle-aged divorce, is alone for the first time in years when her daughters leave home to live with their father. Her initial, unexpected sense of liberty turns to ferocious introspection following a seemingly trivial occurrence. Ferrante's language is as finely tuned and intense as ever, and she treats her theme with a fierce, candid tenacity.

Frantumaglia

Autore: Elena Ferrante
Editore: Penguin
ISBN: 1609453042
Grandezza: 60,20 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 3437
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Named one of The Guardian's "Best Books of 2016" From the author of My Brilliant Friend This book invites readers into Elena Ferrante’s workshop. It offers a glimpse into the drawers of her writing desk, those drawers from which emerged her three early standalone novels and the four installments of My Brilliant Friend, known in English as the Neapolitan Quartet. Consisting of over 20 years of letters, essays, reflections, and interviews, it is a unique depiction of an author who embodies a consummate passion for writing. In these pages Ferrante answers many of her readers’ questions. She addresses her choice to stand aside and let her books live autonomous lives. She discusses her thoughts and concerns as her novels are being adapted into films. She talks about the challenge of finding concise answers to interview questions. She explains the joys and the struggles of writing, the anguish of composing a story only to discover that that story isn’t good enough. She contemplates her relationship with psychoanalysis, with the cities she has lived in, with motherhood, with feminism, and with her childhood as a storehouse for memories, impressions, and fantasies. The result is a vibrant and intimate self-portrait of a writer at work.

La Frantumaglia

Autore: Elena Ferrante
Editore: E/O Edizioni
ISBN: 8866322377
Grandezza: 50,81 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 5684
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Questo libro ci porta nel laboratorio di Elena Ferrante, ci permette di lanciare uno sguardo dentro i cassetti da cui sono usciti i suoi tre romanzi, L'amore molesto, I giorni dell'abbandono e La figlia oscura, offrendo un esempio di passione assoluta per la scrittura. La scrittrice risponde a non poche delle domande che le hanno fatto i suoi lettori negli ultimi quindici anni. Dice, per esempio, perché chi scrive un libro farebbe bene a tenersi in disparte e lasciare che il testo faccia il suo corso. Dice i pensieri e le ansie di quando un romanzo diventa film. Dice com'è complicato trovare risposte in pillole alle domande di un'intervista. Dice delle gioie, delle fatiche, delle angosce di chi narra una storia e poi la scopre insufficiente. Dice dei suoi rapporti con la psicoanalisi, con le città in cui è vissuta, con l'infanzia come magazzino di mille suggestioni e fantasie, con il femminismo. Il risultato è l'autoritratto narrativamente vivacissimo di una scrittrice al lavoro.

Il Genio Dell Abbandono

Autore: Wanda Marasco
Editore: Neri Pozza Editore
ISBN: 8854510270
Grandezza: 16,23 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 5352
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Il genio dell’abbandono racconta la vita del più grande scultore italiano fra Otto e Novecento: Vincenzo Gemito. E lo fa mantenendosi in prodigioso equilibrio tra fedeltà al dato storico e radicale reinvenzione dello stesso. È il romanzo di un’avventura eversiva e donchisciottesca, libro di vertiginosa solitudine e di teatrale coralità sullo sfondo di una Napoli vissuta come «un paese imprecisato che stava diventando la sua frontiera di malato», a contatto coi protagonisti della cultura del tempo, da Salvatore Di Giacomo a Raffaele Viviani e agli altri. Wanda Marasco prende le mosse dalla fuga dell’artista dalla clinica psichiatrica in cui è ricoverato, e da lì ricostruisce la storia agitata di un «enne-enne», un figlio di nessuno abbandonato sulla ruota dell’Annunziata, il grande brefotrofio del meridione. Il marchio del reietto – beffardamente impresso nel suo stesso nome che è il risultato di un errore di trascrizione – lo accompagnerà per sempre, quasi come un segno di divinazione. Il suo apprendistato lo farà nei vicoli, al fianco di un altro futuro grande artista, il pittore Antonio Mancini, suo inseparabile amico che diventerà anche coscienza di Gemito, suo complice totale e infine suo nemico o, meglio: quell’intimo nemico di se stessi che si preferisce trasferire nell’altro. Vedremo così «Vicienzo» entrare nelle botteghe in cerca di maestri, avido di imparare. Lo seguiremo a Parigi, tra stenti da bohème e sogni di celebrità, e lo ritroveremo a Napoli, artista ambito da mercanti e da re, e pur sempre incalzato da quel «genio dell’abbandono», che, potente metafora dell’orfanità dell’arte, lo spinge a grandi imprese e lo precipita nel baratro dei fallimenti. Vivremo il suo folle amore per la modella Mathilde Duffaud, che ne segna la vita come un sistema dell’erotismo e del dolore, un impasto di eccessi e delusioni che sfociano in una follia tutta «napoletana»: intelligenza alla berlina, incandescenza e passioni spesso arrese a un destino malato di cui il «vuoto» di Napoli voracemente si nutre. Scritto in una lingua vigorosa e raffinatissima che con movimento naturale vira verso il registro dialettale, Il genio dell’abbandono è sostenuto, come ha scritto Cesare Segre, da uno slancio drammatico che conferisce ai personaggi «uno stacco e un dinamismo straordinari». Portatore di un dolore immedicabile e insieme di una furia sconfinata, «Vicienzo» s’imporrà al lettore con la forza dei personaggi indimenticabili, «pazzo in latitudine e longitudine» e «col carattere di una putenta frèva»: la febbre del genio che combatte la sua battaglia solitaria con la storia e la società per affermare identità e passione. «Vicie’, e chi se ne fotte del sangue delle origini? Cazzate. E vedi il caso tuo. Non hai avuto padre e madre naturali, ma una forza del fato. Per te c’è stato un genio, il genio dell’abbandono, Vicie’. Perché se non ti abbandonavano tu forse non saresti mai diventato Gemito, il grande scultore Vincenzo Gemito!» «Seguo da anni il lavoro letterario di Wanda Marasco, perché ne colgo l’alto livello. Al di sopra delle differenze tra gli scritti, sia inediti sia editi, a mia conoscenza, colgo nel romanzo Il genio dell’abbandono almeno due tratti decisivi. Il primo è la raffinatezza della scrittura, che occupa tutte le gradazioni dei registri linguistici... Il secondo tratto è lo slancio drammatico... portato entro la narrazione, dà ai personaggi uno stacco e un dinamismo straordinari». Cesare Segre

Le Forme Dell Addio

Autore: Umberta Telfener
Editore: LIT EDIZIONI
ISBN: 8868265044
Grandezza: 60,66 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 9484
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Cosa c'è dietro una separazione? Quali motivazioni si nascondono dietro un abbandono? Cosa si prova a fare i conti con l'assenza della persona amata, con quella sensazione di vuoto emozionale che ci spinge improwisamente a "non voler più vivere"? La psicologa e psicoterapeuta Umberta Telfener affronta, sulla base di una solida ricerca clinica e scientifica, tutte le forme dell'abbandono: il distacco inteso come separazione momentanea o definitiva, imposta o inevitabile, capricciosa o necessaria. E offre consigli, soluzioni e vie d'uscita per superare la situazione di stallo in cui si cade quando si viene lasciati.