Immagini Malgrado Tutto

Autore: Georges Didi-Huberman
Editore:
ISBN: 9788870789546
Grandezza: 23,22 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 8069
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Politica Delle Immagini Su Jacques Ranciere

Autore: Roberto De Gaetano
Editore: Luigi Pellegrini Editore
ISBN: 8881018411
Grandezza: 76,95 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 4537
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La politica e l’arte, come i saperi, costruiscono delle ‘finzioni’, cioè dei riconcatenamenti materiali dei segni e delle immagini, dei rapporti fra ciò che si dice, fra ciò che si vede e ciò che si può fare. Gli enunciati politici o letterari hanno effetto sul reale. Definiscono dei modelli di parola o d’azione ma anche dei regimi di intensità sensibile. Tracciano delle carte del visibile, delle traiettorie tra il visiibile e il dicibile, dei rapporti tra modi d’essere, di fare e di dire. Definiscono delle variazioni di intensità sensibili, delle percezioni e delle capacità dei corpi. (JACQUES RANCIÈRE).

Apocalisse E Post Umano Il Crepuscolo Della Modernit

Autore: Pietro Barcellona
Editore: EDIZIONI DEDALO
ISBN: 8822053710
Grandezza: 80,27 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 4827
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La Forza Delle Immagini

Autore: Umberto Eco
Editore: FrancoAngeli
ISBN: 8891711306
Grandezza: 11,29 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 2607
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Umberto Eco con allegria e ironia, Marc Augé con generosità e spirito d’osservazione, Georges Didi-Huberman con creatività e libertà ci offrono qui una riflessione sulla loro esperienza delle immagini. Le parole di tre grandi autori del nostro temp

Georges Didi Huberman Un Etica Delle Immagini

Autore:
Editore: Il Saggiatore
ISBN: 886576077X
Grandezza: 74,83 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 6534
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Splendore E Miseria Del Cinema

Autore: Alessia Cervini
Editore: Luigi Pellegrini Editore
ISBN: 8881019310
Grandezza: 68,43 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 2846
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Che cos'è il cinema? Niente. Che cosa vuole? Tutto. Che cosa può? Qualcosa. (Jean-Luc Godard)

I Demoni Del Potere

Autore: Marco Revelli
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 885811132X
Grandezza: 36,28 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 9168
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Quanto più la sovranità confonde i propri tratti nel potere anonimo dei mercati finanziari, tanto più la vita di interi popoli resta non solo offesa, ma anche denudata, esposta allo sguardo pietrificante della nuova Gorgone. Un libro capace di scuotere la coscienza del lettore, spingendolo al diretto contatto con la vita offesa dei nostri giorni. Roberto Esposito, "la Repubblica" A creare il mondo pietrificato è un potere impalpabile, immateriale, astratto. Il libro di Revelli, di rara efficacia, invita a riflettere sulle caratteristiche permanenti del potere e sull'enorme difficoltà di incatenarlo con la forza del diritto. Maurizio Viroli, "il Fatto Quotidiano" C'è qualcosa di più selvatico dei mercati a briglia sciolta? Si tratta di allestire un nuovo rito sacrificale, pronto a qualsiasi saccheggio e a qualsiasi violenza, questa volta sull'altare dell'ottimizzazione delle risorse. Il bottino c'è ma non si deve vedere, la preda viene braccata ma dirlo non è chic. Bruno Accarino, "il manifesto"

Blue Lit Stage

Autore: Manolo Farci
Editore: Mimesis Edizioni
ISBN: 8884838959
Grandezza: 19,55 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 9807
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Images In Spite Of All

Autore: Georges Didi-Huberman
Editore: University of Chicago Press
ISBN: 0226148165
Grandezza: 50,43 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 7847
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Of one and a half million surviving photographs related to Nazi concentration camps, only four depict the actual process of mass killing perpetrated at the gas chambers. Images in Spite of All reveals that these rare photos of Auschwitz, taken clandestinely by one of the Jewish prisoners forced to help carry out the atrocities there, were made as a potent act of resistance. Available today because they were smuggled out of the camp and into the hands of Polish resistance fighters, the photographs show a group of naked women being herded into the gas chambers and the cremation of corpses that have just been pulled out. Georges Didi-Huberman’s relentless consideration of these harrowing scenes demonstrates how Holocaust testimony can shift from texts and imaginations to irrefutable images that attempt to speak the unspeakable. Including a powerful response to those who have criticized his interest in these images as voyeuristic, Didi-Huberman’s eloquent reflections constitute an invaluable contribution to debates over the representability of the Holocaust and the status of archival photographs in an image-saturated world.

Conversazioni Sul Cinema

Autore: Žižek Slavoj
Editore: Luigi Pellegrini Editore
ISBN: 8868220903
Grandezza: 55,19 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 2162
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Undici conversazioni tratte da altrettanti numeri di “Fata Morgana”. Undici conversazioni che sintetizzano il progetto intorno al quale è nata nella primavera del 2006 la rivista. Allora non abbiamo voluto accompagnare la nascita del quadrimestrale con un editoriale, convinti che se avesse funzionato si sarebbe presentato da solo. Ma qualcosa ora è giusto dire. Una rivista è in primo luogo un gesto (collettivo), tracciando il quale si viene a determinare un campo. Il gesto tracciato da “Fata Morgana”, che, all’inizio solo intuito, si è andato via via definendo, è quello che fa del cinema un luogo e un’occasione per pensare la contemporaneità, che non è semplicemente l’insieme di ciò che accade intorno a noi, ma è quello che in ciò che accade prende le forme di una emersione, concrezione da raccogliere intorno a un concetto: da quello di Bíos (del n. 0) a quello di Sacro (del n. 10). In questa prospettiva il cinema va pensato e colto in una sua specificità a-specifica, nella forma precipua in cui è capace di declinare la sua a-specificità, o, detto altrimenti, nella forma autonoma in cui sa declinare la sua eteronomia. E questo significa dunque pensare quei concetti a partire dal cinema e pensare quest’ultimo a partire da quelli. E allora il cinema diventa il luogo e l’occasione particolari a partire dai quali pensare l’universalità del concetto (come contrassegno del contemporaneo), e quest’ultimo la prospettiva attraverso cui pensare le forme proprie del primo. Evitare la doppia morsa di una specificità sterile o di una a-specificità pretestuosa: il cinema diviene allora la quintessenza di un modo di pensare il moderno, dove l’autonomia della forma estetica si afferma nella sua eteronomia, la sua individuazione si impone come dis-individuazione.