L Islam Condanna Il Terrorismo

Autore: ADNAN OKTAR İTALİANO
Editore: A9 GROUP
ISBN:
Grandezza: 56,47 MB
Formato: PDF, Mobi
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Prefazione Alla Nuova Edizione In verità il Compassionevole concederà il Suo Amore a coloro che credono e compiono il bene. (Corano 19:96) Se si sta cercando la causa di un atto di terrorismo, bisogna cercarne la fonte nelle ideologie antireligiose. La religione impone l'amore, la compassione, il perdono, la pace e la vita secondo elevati standard morali. Il terrorismo invece, si trova dalla parte della crudeltà e della violenza, causa dolore, spargimenti di sangue e omicidi. Questo libro è stato scritto subito dopo gli attacchi dell’11 settembre organizzati nelle due grandi città degli Stati Uniti d’America nel 2001 e spiega, attraverso i versetti del Corano, le pratiche del Profeta Muhammad (pbsl) e alcuni esempi dalla storia islamica, che l’Islam condanna il terrorismo. Tuttavia, gli attacchi terroristici dopo l’11 settembre sono continuati, diffondendosi in altre nazioni, Gran Bretagna, Spagna, Turchia e Francia comprese. Questo ha spinto politici, accademici, capi religiosi e scrittori, in altre parole tutte le persone coscienziose del mondo, a cercare soluzioni al terrorismo, a capirne le cause e a decidere quali misure adottare. Quando questo libro è stato scritto per la prima volta nel 2002, abbiamo dimostrato con prove che i terroristi, ma soprattutto i loro leader, sono persone egoiste, crudeli e spietate che, come risultato dell’educazione darwinista e materialista che hanno ricevuto, vedono la vita come una lotta continua in cui solo i più adatti sopravvivono. Queste persone sono arrivate a credere che la violenza e le guerre siano mezzi giustificati per raggiungere i loro fini. Al-Qaida era molto attiva in quel periodo. Negli ultimi anni invece sono emerse diverse nuove organizzazioni terroristiche che hanno usato un simbolismo simile a quello islamico, durante i loro attacchi contro i civili.

Culturopoli

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 63,72 MB
Formato: PDF, Mobi
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Vincere La Paura

Autore: Magdi Allam
Editore: Edizioni Mondadori
ISBN: 8852010246
Grandezza: 44,42 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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Allah Fra Terrorismo E Diritti Umani

Autore: Romano Bettini
Editore: FrancoAngeli
ISBN: 9788846471840
Grandezza: 41,19 MB
Formato: PDF
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Giano

Autore:
Editore:
ISBN:
Grandezza: 51,30 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 3666
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Governopoli Prima Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 44,46 MB
Formato: PDF, Mobi
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Kosovo Un Paese Al Bivio Islam Terrorismo Criminalit Organizzata La Nuova Repubblica Una Minaccia

Autore: Magni
Editore: FrancoAngeli
ISBN: 8820446561
Grandezza: 43,13 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 1591
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Italia Razzista

Autore: ANTONIO GIANGRANDE
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 56,51 MB
Formato: PDF, ePub
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Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso! Ha mai pensato, per un momento, che c’è qualcuno che da anni lavora indefessamente per farle sapere quello che non sa? E questo al di là della sua convinzione di sapere già tutto dalle sue fonti? Provi a leggere un e-book o un book di Antonio Giangrande. Scoprirà, cosa succede veramente nella sua regione o in riferimento alla sua professione. Cose che nessuno le dirà mai. Non troverà le cose ovvie contro la Mafia o Berlusconi o i complotti della domenica. Cose che servono solo a bacare la mente. Troverà quello che tutti sanno, o che provano sulla loro pelle, ma che nessuno ha il coraggio di raccontare. Può anche non leggere questi libri, frutto di anni di ricerca, ma nell’ignoranza imperante che impedisce l’evoluzione non potrà dire che la colpa è degli altri e che gli altri son tutti uguali. “Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato”. Citazione di Alessandro Manzoni

L Espresso

Autore:
Editore:
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Grandezza: 58,11 MB
Formato: PDF, Kindle
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Politica, cultura, economia.

Antonio Giangrande Ingiustizia E Ribellione

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 25,67 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!