Italo Calvino

Autore: Italo Calvino
Editore: Princeton University Press
ISBN: 1400846242
Grandezza: 67,37 MB
Formato: PDF, ePub
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This is the first collection in English of the extraordinary letters of one of the great writers of the twentieth century. Italy's most important postwar novelist, Italo Calvino (1923-1985) achieved worldwide fame with such books as Cosmicomics, Invisible Cities, and If on a Winter’s Night a Traveler. But he was also an influential literary critic, an important literary editor, and a masterful letter writer whose correspondents included Umberto Eco, Primo Levi, Gore Vidal, Leonardo Sciascia, Natalia Ginzburg, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, and Luciano Berio. This book includes a generous selection of about 650 letters, written between World War II and the end of Calvino’s life. Selected and introduced by Michael Wood, the letters are expertly rendered into English and annotated by well-known Calvino translator Martin McLaughlin. The letters are filled with insights about Calvino’s writing and that of others; about Italian, American, English, and French literature; about literary criticism and literature in general; and about culture and politics. The book also provides a kind of autobiography, documenting Calvino’s Communism and his resignation from the party in 1957, his eye-opening trip to the United States in 1959-60, his move to Paris (where he lived from 1967 to 1980), and his trip to his birthplace in Cuba (where he met Che Guevara). Some lengthy letters amount almost to critical essays, while one is an appropriately brief defense of brevity, and there is an even shorter, reassuring note to his parents written on a scrap of paper while he and his brother were in hiding during the antifascist Resistance. This is a book that will fascinate and delight Calvino fans and anyone else interested in a remarkable portrait of a great writer at work.

I Trii Con Pianoforte Di Dmitrij Sostakovic

Autore: Anna Paola Milea
Editore: Aletti Editore
ISBN: 8859104688
Grandezza: 14,36 MB
Formato: PDF, Docs
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Anna Paola Milea, pianista, nata a Reggio Calabria nel 1965, si è diplomata presso il Conservatorio della sua città, “F. Cilea”, sotto la guida di Sonja Pahor. Nel 2007 ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in discipline musicali con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G. Braga” di Teramo. Svolge intensa attività concertistica in diverse formazioni cameristiche presso importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero. È fondatrice e componente del Nuovo Trio Parsifal (violino, violoncello e pianoforte) con il quale ha effettuato diverse tournées in Italia e all’estero (Romania, Gran Bretagna, Spagna, Slovenia, Croazia, Perù, Colombia, Indonesia,Uruguay, Stati Uniti e Nigeria). Dal 2009 è docente di pianoforte presso la Scuola Comunale di Musica “Iseo Ilari” di Monte Porzio Catone (Roma) e presso la scuola di musica “Ponte Unari” di Roma.

L Impero Ottomano E La Grande Guerra

Autore: Roberto Sciarrone
Editore: Edizioni Nuova Cultura
ISBN: 886812520X
Grandezza: 55,55 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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Il ruolo ricoperto dall’Impero ottomano nel corso della Prima guerra mondiale e le operazioni belliche affrontate su più fronti sono generalmente trascurate dalla ricca storiografia di questo conflitto, tuttavia alcuni eventi come le battaglie a Gallipoli, sul Caucaso e in Medio Oriente influenzeranno parte delle vicende politiche del dopoguerra. Agli inizi del XX secolo l’Impero ottomano presentava diverse affinità con quello austro-ungarico, entrambi infatti costituivano degli organismi multinazionali, un insieme di popoli ostili l’uno all’altro e tutti, o quasi, all’autorità centrale. L’Impero ottomano possedeva inoltre due obiettivi strategici bramati dalle potenze europee dell’epoca, la città di Costantinopoli e gli Stretti. L’Impero era un organismo in piena decadenza, agitato da gravissime crisi interne dovute ai conflitti tra i diversi gruppi etnici e alle lotte di potere tra l’establishment politico e militare. A compromettere la struttura imperiale di Costantinopoli fu anche la rivoluzione dei Giovani Turchi nel 1908, l’economia e la finanza al collasso – tant’è che le potenze europee ne requisirono la gestione tramite l’istituzione del Debito Pubblico – e le disastrose campagne militari contro l’Italia nel 1911 e nei Balcani che causarono la perdita dei territori europei. La domanda che questo saggio si pone è: fino a che punto i leader ottomani si resero conto che si sarebbero trovati coinvolti in una guerra mondiale combattuta su più fronti che avrebbe decretato la parola “fine” all’Impero? Lo studio si articola illustrando i temi principali del primo biennio di guerra (1914-1915) attraverso le carte dell’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito italiano e i Documenti diplomatici italiani, e analizza il dibattito in Italia e in Turchia sulle scelte politiche di un conflitto che fino al 1917 sarà ristretto all’ambito europeo. L’Impero ottomano visto e vissuto da un uomo che trascorse gran parte della sua vita a Est della penisola italiana (Ernesto Mombelli, addetto militare italiano a Costantinopoli) la cui storia si intrecciò con le gesta del “brillante” generale Mustafa Kemal, fondatore e primo presidente della Turchia (1923-1938). Dal Mar Nero all’Hegiaz, da Turbah nello Yemen a Bassora in Iraq, da Suez in Egitto a Kars nel Caucaso, dalla battaglia di Sarıkamış a Tabriz in Persia, dal massacro degli armeni allo sbarco a Gallipoli, da Kut al-Amarah in Mesopotamia a Seddülbahir, dalla spiaggia di Suvla allo sbarco a Salonicco. Questi i luoghi che attraverseremo rivivendone le storie e i protagonisti tramite il racconto degli addetti militari e dei diplomatici italiani con la speranza di non “cadere” nella trappola della soggettività e, invece, originare una briciola di inedita originalità in un panorama già ricco di contributi.

Stalin Sconosciuto Alla Luce Degli Archivi Segreti Sovietici

Autore: Roj A. Medvedev
Editore: Feltrinelli Editore
ISBN: 9788807171208
Grandezza: 74,26 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 1562
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Poveri Ma Belli

Autore: Marta Boneschi
Editore: Ledizioni
ISBN: 8867055402
Grandezza: 31,10 MB
Formato: PDF, ePub
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Terminata la prima fase della ricostruzione del Paese, distrutto materialmente e moralmente dal conflitto mondiale, dalla guerra civile e dall’occupazione, gli italiani si preparano a entrare nel numero delle nazioni industriali moderne: sono gli Anni Cinquanta, periodo di passaggio tra la guerra e il “miracolo economico” nei quali non nasce soltanto una nuova Italia ma anche un nuovo tipo di italiano. L’autrice ripercorre questo decennio cruciale nei suoi diversi aspetti: lo scontro tra cattolici e comunisti, il mito dell’America, la nascita della televisione e del primo timido consumismo, la stampa “rosa” e la cronaca nera, l’antagonismo non solo sportivo tra Coppi e Bartali, i primi scandali di corruzione politica.

Effetto Gorbaciov

Autore: Gianni Montagni
Editore: EDIZIONI DEDALO
ISBN: 9788822060860
Grandezza: 74,28 MB
Formato: PDF, Kindle
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Il Novecento Nell Europa Orientale E Negli Stati Uniti

Autore: Gianfranco Vinay
Editore: EDT srl
ISBN: 9788870631074
Grandezza: 11,35 MB
Formato: PDF, Mobi
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San Pietroburgo

Autore: Mara Vorhees
Editore: EDT srl
ISBN: 886040293X
Grandezza: 46,19 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 6570
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Transiberiana

Autore: Simon Richmond
Editore: EDT srl
ISBN: 8860404576
Grandezza: 72,71 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 9926
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Stalin

Autore: Oleg V. Chlevnjuk
Editore: Edizioni Mondadori
ISBN: 8852072519
Grandezza: 58,65 MB
Formato: PDF, Mobi
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Per un quarto di secolo (1929-1953) Iosif Stalin è stato il padrone assoluto dell'Unione Sovietica. Dall'ufficio al Cremlino, o dalle dacie fuori Mosca dove spesso risiedeva, il dittatore gestiva con pugno di ferro ogni aspetto della vita sociale, sulla base di un'interpretazione estremistica e ultrasemplificata del marxismo. Ossessionato dall'idea di «nemici interni» pronti a tradirlo, Stalin instaurò un regime di terrore che non permise mai a nessuno dei suoi sudditi di sentirsi al sicuro. Si calcola che ben 60 milioni di persone incolpevoli abbiano subìto i tragici effetti della discriminazione e repressione, fino alla pena capitale. Eppure, oggi in Russia sembra rifiorire il mito di Stalin quale figura storicamente «necessaria», che ha avuto quantomeno il merito di trasformare un paese arretrato in una superpotenza industriale in grado di affrontare e sconfiggere Hitler. Oleg Chlevnjuk, considerato il maggior esperto mondiale di Stalin e del suo tempo, si oppone a tale tendenza «giustificazionista» sfatando vari miti sul despota sovietico, da quelli celebrativi che lo dipingono come «amministratore eccelso», «stratega militare lungimirante», «vittima di ambiziosi e avidi collaboratori» agli altri, opposti, che lo vorrebbero «traditore del lascito di Lenin», o addirittura, e unicamente, «belva assetata di sangue» e «criminale sadico e paranoico». Basandosi solo su fatti documentati da testimonianze «incrociate» e da scrupolose ricerche d'archivio, l'autore ricostruisce in dettaglio la vita di Ioseb Džugašvili (questo il vero nome di Stalin), con particolare attenzione al cammino che lo vide, oscuro combattente antizarista georgiano, al fianco di Lenin durante la Rivoluzione d'Ottobre, quindi suo unico erede al vertice del Comitato centrale del partito e, infine, alla guida dello Stato sovietico, passando per alleanze tattiche destinate a capovolgersi in feroci contese, con esiti quasi sempre cruenti. Ma sotto la lente d'ingrandimento di Chlevnjuk assumono speciale rilievo le scelte del leader politico e statista: in particolare la collettivizzazione coatta della campagna e l'industrializzazione a tappe forzate, che hanno costituito il «punto di non ritorno» di un regime destinato a restare segnato nei secoli come Grande Terrore. Attraverso un originale schema narrativo, che sullo sfondo degli ultimi giorni di vita del dittatore alterna al racconto dei fatti storici squarci significativi della sua psicologia, Chlevnjuk compone un ritratto equilibrato e per molti versi inedito dell'uomo che non dimenticò mai una frase attribuita a Gengis Khan e da lui sottolineata in un libro della propria biblioteca personale: «La tranquillità del conquistatore richiede la morte dei conquistati».