Requiem Per Il Giovane Borgia

Author: Michela Martignoni
Editor: Michela Martignoni
ISBN: 8826083002
Size: 20,23 MB
Format: PDF, Mobi
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Juan, il figlio prediletto di papa Borgia, è un ragazzo bellissimo. Ricchezza, fascino, potere... le donne cadono ai suoi piedi suscitando l'ira di mariti, padri e fratelli. Non solo: su di lui si concentra l'odio di numerose famiglie nobili, stanche delle ingiustizie subite da parte dei catalani e gelose dei privilegi a lui riservati. Anche i suoi stessi fratelli non lo amano: il papa lo favorisce senza ritegno, e per di più i tre fratelli Borgia si contendono l'amore della stessa donna. Dopo una cena a casa di sua madre Vannozza, Juan non rientra in Vaticano: il suo corpo, trafitto da nove pugnalate, viene ritrovato l'indomani nel letamaio del Tevere. Chi, tra i molti che lo odiavano, ha armato la mano dell'assassino? Il delitto di Juan Borgia funge da pretesto per ricostruire un mosaico del Rinascimento Italiano, per entrare nelle atmosfere delle corti corrotte e dei segreti del tempo.

Cuore Di Tiranno

Author: Michela Martignoni
Editor: Michela Martignoni
ISBN: 8826484740
Size: 18,64 MB
Format: PDF, Kindle
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Un cuore di tiranno batte nel petto di Cesare Borgia, anima inquieta di condottiero, sempre proteso verso nuove conquiste di terre, di onori, di donne. Il suo coraggio è leggendario, la sua brama di realizzare infiniti progetti e la sua curiosità culturale lo pongono al di sopra dei suoi contemporanei, che lo amano o lo odiano, ma soprattutto lo temono. Nel 1502, il suo anno di gloria, Cesare sfiorò l’ambizioso sogno di unificare l'Italia sotto lo scettro dei Borgia: nel romanzo si snoda il racconto di come, mese dopo mese, si giunse nel centro Italia a una lotta intestina tra il Borgia e i suoi stessi luogotenenti che avevano intuito il suo avveniristico progetto: la celebre congiura di Magione, sfociata nell'eccidio di Senigallia, che valse al Valentino gli encomi di molte corti. Machiavelli, Leonardo, i Montefeltro, gli Orsini, i Vitelli e molti altri protagonisti del Rinascimento animano questa vicenda, e i loro incontri, anche se solo fugaci, risultano fatali, perché con le loro scelte forgiano la Storia. Fino a che limite si spingerà il Valentino? Fino a una morte temeraria che anni prima gli era stata annunciata da un astrologo insieme con l’immortalità del ricordo. Un romanzo storico secco e spietato come i suoi protagonisti, costituito da scene brevi che ricordano le tessere di un mosaico, scritto sulla base dei documenti coevi. Un aiuto a comprendere i motivi delle divisioni interne che ancora oggi funestano l'Italia.

I Montefeltro

Author: Michela Martignoni
Editor: Michela Martignoni
ISBN: 8826095272
Size: 16,65 MB
Format: PDF, ePub, Docs
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Urbino 1488: Il Duca Guidobaldo di Montefeltro non ha mai amato nessuna donna, ma per Elisabetta Gonzaga, sua sposa, prova una vera passione. Il giovane duca sa di non avere ereditato il carisma e la sensualità di suo padre Federico, ma desidera liberarsi dall'affettuosa ma limitante tutela dello zio Ottaviano Ubaldini della Carda. L'Ubaldini, uomo dotto con una spiccata inclinazione per l'astrologia e l'alchimia, nasconde un segreto doloroso: lo spettro di un antenato lo tormenta da decenni ricordandogli una grave colpa. Unica sua consolazione l'amore di una donna misteriosa e senza memoria, Deodata. Deodata vive ai margini del bosco in compagnia di un lupo e di una ragazza sordomuta, eppure proprio la sua misera capanna diventerà il crocevia di molti destini... Dalle fastose sale dei palazzi urbinati alla piazza del Mercatale animata dal gioco dell'Aita, alle sobrie celle dei conventi fino ai boschi fruscianti di misteri si respira l'atmosfera luminosa e allo stesso tempo cupa del Rinascimento italiano. Intrighi, delitti, odi, tradimenti e passioni si intrecciano alla magia in un ritmo incalzante, vivacizzati dalle eterne domande che infiammano i cuori degli uomini: quali sono le nostre radici? Perché riusciamo a farci tanto male? Riusciremmo a vivere con pienezza la sola cosa per cui valga la pena di vivere, cioè l'amore?

Gli Eretici D Italia Discorsi Storici Di Cesare Cant

Author:
Editor:
ISBN:
Size: 18,62 MB
Format: PDF, Kindle
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Gli Eretici D Italia

Author: Cesare Cantù
Editor:
ISBN:
Size: 17,15 MB
Format: PDF
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La Verit Su Lucrezia Borgia

Author: Antonio Enrico Zamagni
Editor:
ISBN:
Size: 16,27 MB
Format: PDF, Mobi
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Gli Eretici D Italia Volume 2 Of 3 Italian Language

Author: Cesare Cantù
Editor: TORINO UNIONE TIPOGRAFICO-EDITRICE
ISBN:
Size: 13,70 MB
Format: PDF, Docs
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Example in this ebook DISCORSO XXI. PAOLO III. L'ARETINO SUGGERIMENTI DI RIFORME. TEATINI E GESUITI. Alessandro Farnese avea studiato sotto Pomponio Leto, poi alla Corte dei Medici erasi formato nell'erudizione elegante e ne' facili costumi; parlava squisitamente italiano e latino, rifuggendo ogni frase che classica non fosse: amante delle belle arti, cominciò in Roma il più bel palazzo del mondo; teneva splendida villa presso Bolsena; affabile e mansueto quanto magnifico, indulgeva alle fragilità umane, e prediligeva un figlio, che poi diffamossi col nome di Pier Luigi duca di Parma. Da Alessandro VI creato cardinale, in quarant'anni aveva assistito a cinque conclavi; quando di sessantasette anni, in prima per ispirazione, poi per iscrutinio, i trentasette elettori a schede aperte lo celebrarono papa. Da Martino V in poi nessun altro romano era salito pontefice, onde pensate che tripudj menò il popolo! Denominatosi Paolo III, non volle che i Farnesi paressero da meno dei Medici, sicchè ordinò a Michelangelo di continuare i cartoni pel Giudizio universale e i palazzi sul Campidoglio; fece in Vaticano la sala Regia e la cappella Paolina, sul Palatino gli orti Farnesiani, e può dirsi rifabbricasse Roma; colla fortezza Paolina tenne in freno i Perugini: spossessò i sempre riottosi Colonna. Persuaso che si riesce sempre, purchè s'abbia la pazienza d'aspettare e l'abilità di cambiare le vie secondo le circostanze, bilanciossi anch'egli tra la Francia, sempre breve dominatrice in Italia, e Carlo V che, prevalendo, avrebbe qui dominato solo: e sperò aver riconciliate le due emule potenze e pacificatele nel congresso di Nizza, dove col re di Francia e coll'imperatore cercò impedire gl'incrementi della Riforma e l'avanzarsi dei Turchi, contro i quali esibiva 200,000 scudi d'oro e 12,000 armati, oltre la facoltà d'alienare beni ecclesiastici per mezzo milione d'oro. Ma insieme poneva improvido studio a ingrandire il suo Pier Luigi, al quale attribuì varj dominj della Santa Sede, e infine il ducato di Parma e Piacenza, col pretesto di impedire fosse annesso al Milanese, e così aumentasse la potenza di Carlo V. Ad Alessandro, figlio quattordicenne di Pier Luigi, diede la porpora e la collazione di quasi tutti i benefizj del Novarese; a Ottavio, altro figlio di quindici anni, il governo di Roma, poi la mano di Margherita, bastarda di Carlo V, colla speranza d'averne il Milanese. Ma invece Carlo V assecondò i congiurati piacentini che scannarono l'esecrato Pier Luigi, e occupò Piacenza. Quando, atterrito da questo colpo, il papa piangeva e disperavasi, non mancò qualche cardinale di rivelargli i turpi comporti del figlio ucciso e la necessità di rendersi esempio, anzichè scandalo al mondo. Ma è notevole che, mentre con disordinata politica, apriva brutto arringo alle dicerie dei Protestanti, Paolo III comprese lo spirito cattolico, e secondando quelli che lo ridestavano negli intelletti e nei costumi, nominò da settanta cardinali, de' quali ben quattro ottennero poi la tiara; lasciava che in concistoro ognuno dicesse liberamente il suo parere; si pose attorno eccellenti prelati, quali il Caraffa, il Sadoleto, il Contarini, il Polo, il Ghiberti, il Fregoso, il modenese Badia, maestro del Sacro Palazzo; tutti che aveano per cure particolari cominciato la riforma della Chiesa. Formò di essi una commissione per attendere a questa, e ai membri di essa scriveva: Te speramus electum, ut nomen Christi, jam oblitum a gentibus et a nobis clericis, restituas in cordibus et in operibus nostris; ægritudines sanes; oves Christi in unum ovile reducas; amovaesque a nobis iram Dei et ultionem eam quam meremur, jam paratam, jam cervicibus nostris imminentem. To be continue in this ebook