Legni Marchigiani

Autore: Grazia Maria Fachechi Danese
Editore: Quattroventi
ISBN:
Grandezza: 58,92 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 2017
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Costruzioni In Legno Nei Teatri All Italiana Del 700 E 800

Autore: Enrico Quagliarini
Editore: Alinea Editrice
ISBN: 8860552001
Grandezza: 12,76 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 519
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Scultura E Arredo In Legno Fra Marche E Umbria I Legni Di Pergola

Autore: Benedetta Montevecchi
Editore:
ISBN:
Grandezza: 22,39 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 6915
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L Arte Del Legno In Italia

Autore: Giovan Battista Fidanza
Editore:
ISBN:
Grandezza: 54,19 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 5473
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Sculture In Legno

Autore: Grazia Maria Fachechi
Editore: Gangemi Editore spa
ISBN: 8849272642
Grandezza: 47,99 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 5377
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Un palazzo con la sua alta torre, il “più nobile e il più spazioso” che si potesse ammirare nella Roma del Rinascimento: la sua storia affonda le radici nel cuore antico della città pontificia. Viene edificato per volontà del veneziano Pietro Barbo, cardinale e poi papa con il titolo di Paolo II, in forte contiguità con la chiesa di SanMarco “de Urbe” e in posizione dominante su una vasta piazza che lo corona con le sue statue e marmi antichi, vere reliquie d’arte e d’archeologia, e diventa un secolo più tardi oggetto di munifico dono alla Serenissima Repubblica, sede, forse la più importante, di una sua delegazione diplomatica fino alla fine della sua storia. All’interno, splendide collezioni di scultura antica composte, sull’onda del gusto dominante dell’epoca, per quegli ambienti e quelle sale, dal fondatore e poi anche dal suo successore, il cardinal Domenico Grimani, vir doctissimus: collezioni poi travolte in una diaspora infinita che le vedrà disperse e disseminate, lungo tutto il corso dell’età moderna, nei palazzi delle grandi famiglie e Signorie italiane ed europee, ricercate per arricchire altre collezioni ed ornare altre dimore, e oggi altre sedi museali. Intanto, nel corso del tempo, altri capolavori dell’arte scultorea - in legno, in bronzo, in terracotta - si raccolgono e si sedimentano in quegli ambienti e in quelle sale. Questo, e molto altro ancora, racconta il presente volume, originato dalla forte collaborazione tra due Istituzioni del Ministero: l’una rappresentata dal Museo omonimo, facente parte del circuito della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il PoloMuseale della Città di Roma; l’altro costituito dall’Archivio di Stato di Venezia, che con il suo - ancora parzialmente inesplorato - patrimonio documentario, in questo caso non solo di dispacci e relazioni ma anche di splendidi documenti disegnati, continua a rappresentare una fonte primaria per gli studiosi d’arte e di storia. Intorno, una fitta rete di collaborazioni istituzionali, che annovera l’Archivio di Stato di Vienna, la Regione del Veneto e il Dipartimento di storia dell’Università di Padova, e che si è poi estesa, per seguire i mille fili della ricerca, all’Archivio di Stato di Roma e di Torino, ai Musei Capitolini, al British Museum di Londra e alMusée du Louvre di Parigi, alMuseo degli Argenti di Palazzo Pitti e al Museo di Santa Giulia di Brescia, ai Musei Archeologici Nazionali di Napoli e di Firenze. Il risultato non si misura solo entro lo spazio di questo primo volume, fortemente connotato dalla dimensione “veneziana” della ricerca, ma andrà valutato alla luce dei tre volumi che lo seguono, e che danno conto del censimento sistematico della collezione di scultura conservata nel Museo di Palazzo Venezia, un patrimonio nel patrimonio. GIANCARLO GALAN Ministro per i Beni e le Attività Culturali

Scultura E Arredo In Legno Fra Marche E Umbria

Autore: Pergola (Pesaro e Urbino, Italy)
Editore:
ISBN:
Grandezza: 23,29 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 2288
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Medioevo Arte Lombarda

Autore: Arturo Carlo Quintavalle
Editore:
ISBN:
Grandezza: 21,40 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 9460
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Flora Marchigiana

Autore: Luigi Paolucci
Editore: Рипол Классик
ISBN: 587733381X
Grandezza: 53,76 MB
Formato: PDF
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Flora marchigiana ossia revisione sistematica e descrittiva delle piante fanerogame spontanee finora raccolte nella regione delle marche oltre quelle pi? estesamente coltivate e che talora inselvatichiscono ad uso specialmente degli agricoltori, periti-agronomi, farmacisti, medici, veterinari ecc

I Legni Di Pergola

Autore: Benedetta Montevecchi
Editore:
ISBN:
Grandezza: 42,47 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 7572
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Le Marche E La Prima Guerra Mondiale Il 1914

Autore: Massimo Coltrinari
Editore: Edizioni Nuova Cultura
ISBN: 8868124874
Grandezza: 70,38 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 1742
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Il volume descrive le operazioni condotte durante la Grande Guerra dalle Brigate di fanteria del Regio Esercito Italiano che portavano un nome geografico marchigiano: le Brigate “Marche”, “Ancona”, “Macerata”, “Pesaro” e “Piceno. Nel momento in cui si iniziano le commemorazioni per la data centenaria della Prima Guerra Mondiale, il volume vuole dare, soprattutto alle nuove generazioni, uno spaccato degli eventi di quel grande avvenimento, ovvero le operazioni condotte dall’Esercito in quattro anni di guerra, nel quadro generale dell’approfondimento del rapporto tra le Marche e la Prima Guerra Mondiale. Ad un siffatto quadro di riferimento, le Marche e la sua gente non sono affatto estranei. L’attribuzione di denominazioni marchigiane a Reparti e Grandi Unità di fanteria non costituisce un aspetto di mera curiosità storica ma, al pari di tanti altri esempi sul territorio nazionale, si identifica con l’obiettivo di costruire quel senso di identità nazionale che, all’indomani del neonato Regno d’Italia, faceva fatica ad emergere. Questo l’aspetto ordinativo che, da solo, non è sicuramente sufficiente a delineare i contorni del legame tra questa regione ed il conflitto mondiale, anche perché nelle citate unità non necessariamente venivano inquadrati soldati di provenienza marchigiana. Le cinque Brigate, di cui due la Brigata “Marche” e la Brigata “Ancona” già esistenti e ricche di tradizioni risorgimentale la Brigata “Macerata”, costituita per mobilitazione nel 1915, e le altre due, le Brigate “Piceno” e “Pesaro” costituite guerra durante, hanno dato vita ad episodi esaltanti, di abnegazione ed adesione alla guerra; alcuni di questi anche tragici, come quello che coinvolse la Brigata “Marche” che per siluramento del piroscafo che la trasportava, al ritorno dall’Albania, perse un intero reggimento di 1900 uomini. La descrizione degli avvenimenti è preceduta da due capitoli: il primo dedicato alla presentazione della Grande Guerra nel suo insieme e come si è sviluppata anno dopo anno, preceduta da brevi note sulla nostra politica estera di fine ottocento ed inizio novecento, senza le quali non si possono ben comprendere le scelte italiane dell’estate del 1914. Scelte che sicuramente non trovarono impreparato l’Esercito almeno sul piano concettuale-operativo, avendo lo stesso fin dal 1885 preso in esame una guerra sul confine orientale. Scelte che cambiarono radicalmente la prospettiva politico-sociale italiana, generando quel confronto tra interventisti e neutralisti che per oltre nove mesi permeò tutta la vita nazionale. In questo confronto le Marche furono in prima fila con tanti suoi esponenti che, nel solco risorgimentale, si spesero per un intervento armato contro il cosiddetto “nemico ereditario”, cioè l’Austria; alcuni, nel solco della tradizione garibaldina, andarono a combattere in Francia, come testimonianza diretta delle proprie idee. Nel secondo capitolo note più tecniche, riguardanti l’Esercito ai primi anni del novecento, alcuni aspetti ordinativi riguardanti le Brigate di Fanteria e loro evoluzione durante il conflitto, un cenno all’uniforme con cui entrammo in guerra, adottata pochi anni prima dell’entrata in guerra; infine è riportato il Quadro di Battaglia con cui l’Esercito Italiano entrò in guerra, per dare una dimensione quantitativa del nostro intervento e delle nostre capacità.