Nessuno Esca Piangendo

Autore: Marta Verna
Editore: Utet Libri
ISBN: 8851139482
Grandezza: 44,82 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 2322
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“Questa storia racconta di Caterina, che ancora non c’è, e di tutte le Caterine che già ci sono. Dice di una assenza e di molte presenze che cercano uno spazio sicuro dove convivere dentro di me. Dice della infelicità ma anche della meraviglia in essa contenuta.” Caterina non esiste. La figlia che Marta e Fabio da lungo tempo sognano di avere non è mai arrivata, nonostante tutti i progetti e tentativi – dalle visite specialistiche ai cicli ormonali, dalla fecondazione assistita ai consigli degli esperti, veri o presunti – che negli anni hanno tenuto viva la speranza ma anche incrinato la felicità della coppia. Marta, medico competente e appassionato, trascorre intanto le sue giornate nel reparto di ematologia e oncologia pediatrica in cui lavora cercando di salvare i figli degli altri, trasformando, nei momenti migliori, l’ospedale in un mondo quasi magico in cui tenere a bada “il drago del dolore”. In questo commovente e lucidissimo memoir, che parla di malattia e infertilità di coppia con una scrittura limpida e precisa, Marta Verna condivide con i lettori le sue esperienze di medico e di paziente, riuscendo a intrecciare, con grazia, dolore e speranza: “Quanto si impara quando si diventa pazienti, quanto si capisce dell’importanza di dosare ogni singola parola, ogni gesto che si compie”. “Ci fu un tempo in cui fummo nostro malgrado soli nel dolore comune. Poi ci fu un tempo in cui fummo insieme nel dolore condiviso. Poi restò solo il tempo in cui avremmo voluto essere soli per potere smettere di vedere tutto quel dolore”. Perché, nel momento in cui si desidera un figlio, non è più possibile tornare alla dimensione precedente, sia che il figlio arrivi sia che esso non arrivi mai. Ma se Caterina non esiste, esistono invece i pazienti che Marta ha in cura: sono nati e lottano per continuare a vivere Andrea, Giulia, Pesciolino e tutti gli altri bambini che incontriamo in queste pagine toccanti. I bambini a cui Marta ha donato il suo tempo, un po’ di sollievo, un percorso di guarigione... A volte, nei casi più fortunati e preziosi, la possibilità di una vita nuova. “Un libro delicato e potente... perché il dolore può diventare il codice segreto di due innamorati.” - Chiara Gamberale

Eccentrici In Guerra

Autore: Andrea Santangelo
Editore: Utet
ISBN: 8851147825
Grandezza: 28,94 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 7453
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Il generale Charles Orde Wingate è noto alla storiografia militare come il teorico della “guerriglia”, capace di rivoluzionare con un’intuizione la strategia bellica britannica in piena seconda guerra mondiale. Ma quel che non tutti sanno è che al suo genio militare si accompagnava una personalità bizzarra: oltre a portare al polso una grossa sveglia al posto dell’orologio, era detestato dai colleghi ufficiali perché si lavava poco, mangiava grandi quantità di cipolle e li riceveva nella sua tenda il più delle volte nudo, coperto solo dalla sua amata Bibbia e dall’inseparabile casco coloniale. L’ultima grande guerra del Novecento è stata una lunga epopea fatta di tragedie e di battaglie, di gloriosi comandanti e imprese eroiche, di soldati temerari che si sono immolati per il loro paese, di fini strateghi e abili combattenti. Ma a voler scandagliare con cura i libri e i documenti, si scopre tutta una schiera di soldati che fecero dell’eccentricità la loro uniforme: generali, spie, partigiani, uomini e donne che si distinsero per il loro carattere e le loro abitudini curiose, indizi rivelatori di un’attitudine spiccata al pensiero laterale. Perché forse solo chi è fuori dagli schemi riesce davvero a sorprendere l’avversario. Andrea Santangelo, profondo conoscitore della storia militare, ci porta con sé sui principali campi di battaglia squadernandoci davanti un ricco patrimonio di storie: leggiamo così del colonnello che provò a resistere alle bombe tedesche imbracciando una cornamusa; delle molte donne che nonostante i pregiudizi dell’epoca raggiunsero incarichi pericolosi, guidando squadriglie di aerei o distinguendosi come cecchini implacabili; del colonnello della Wehrmacht che combatteva il caldo in kilt, del generale cowboy che credeva nella reincarnazione e di molti altri personaggi, valorosi compagni di armi nel variopinto esercito degli eccentrici.

Prenotazione Obbligatoria

Autore: Sara Porro
Editore: Utet
ISBN: 8851141053
Grandezza: 31,31 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 2085
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Ci sono cibi, sapori, pietanze, che dicono molto del popolo che li mette in tavola, soprattutto se li si assaggia con la curiosità e lo spirito aperto del viaggiatore. È ciò che fa la food writer Sara Porro in questo libro divertente come una serata di aneddoti tra amici e corposo come un buon vino. Un viaggio gastronomico e culturale alla scoperta di specialità tradizionali come le “moeche” veneziane o la pecora fermentata delle isole Fær Øer ma anche sperimentazioni ardite come la pasticceria alla cannabis del Colorado. Tra surreali competizioni culinarie a base di tonno e degustazioni di marsala, goffe esperienze in kajak nei fiordi norvegesi (il popolo più monofacciale del mondo) e sessioni di caccia grossa alle ostriche, tra canguri un po’ timidi, chef kosher e koala molto aggressivi, miele australiano e pomodorini israeliani, Sara Porro “impiatta” per i lettori 15 specialità che sono al contempo espressione dei luoghi visitati e della vita interiore dei loro abitanti. Con la stessa ironia, competenza e sprezzo del pericolo, Sara Porro sa guidarci in mezzo alle piantagioni ecuadoriane di cacao così come tra le viuzze acchiappaturisti di Venezia; ci porta a curiosare nelle cantine di sidro e negli allevamenti di oche da foie gras; a scoprire le abitudini dei pendolari giapponesi (insieme alle loro temerarie usanze alimentari) o l’irresistibile mindfulness siciliana (“una minchiata alla volta”). Senza dimenticare che la prenotazione è obbligatoria.

Storia Di Artisti E Di Bastardi

Autore: Flavio Caroli
Editore: Utet Libri
ISBN: 8851147795
Grandezza: 30,93 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 6948
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«Così, per i tuoi pochi anni, e per i miei che sono cento, cercherò di dirti la verità; non una verità tecnica, che annoierebbe te così come qualunque altro lettore, ma una verità un po’ più ricca, la realtà dell’arte moderna nella vita del nostro tempo: la vita vera, intendo, bellezza e guano equamente miscelati come accade nella vita vera.» È con queste parole che Flavio Caroli apre Storia di artisti e di bastardi, rivolgendosi alla sua giovane nipote, aspirante storica dell’arte: quasi un breve programma, una premessa che detta il tono, le intenzioni e il passo. Da qui il racconto si muoverà rapido, ripercorrendo gli anni sessanta, settanta e ottanta, in cui per un giovane e appassionato storico dell’arte non era sufficiente lo studio rigoroso e libero degli antichi maestri; bisognava partecipare, e attivamente, alla scena dell’arte contemporanea, quella brillante società mondana fatta di artisti e mecenati, geni e farabutti, attrici, stilisti, Biennali e viaggi. Di pagina in pagina, Caroli alterna ricordi personali e aneddoti, considerazioni sul nostro presente e piccole fulminanti lezioni di critica d’arte. Che ci parli del suo primo incontro con Michelangelo Antonioni, bello e lontano, sul set di Deserto rosso, o della sofferta, consapevole depressione di Van Gogh, che ci racconti i ritrovati e poi perduti dipinti del Guercino o i suoi incontri notturni con Lucio Dalla, che ci riveli le pulsioni di morte di un pasoliniano Andy Warhol o la furia di Marina Abramovic ́, la sua voce ci arriva sincera e palpitante, immersa nelle storie che narra con la naturalezza del grande storico e divulgatore. Storia di artisti e di bastardi si rivela così forse il suo libro più personale: una divertente controstoria dell’arte contemporanea, un album di ricordi e uno spregiudicato memoir epistolare, ma anche un testamento spirituale che contiene, condensata, l’eredità artistica di un’epoca intera, perché solo chi era presente e l’ha vissuta in prima persona può preservare il fuoco di quella esperienza e tramandarlo intatto e ardente alle nuove generazioni.

La Ludoteca Di Babele

Autore: Stefano Bartezzaghi
Editore: Utet
ISBN: 8851139474
Grandezza: 31,43 MB
Formato: PDF
Vista: 170
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Esiste una definizione unica di gioco? Stefano Bartezzaghi, fedele alla lezione dei suoi “padri giocatori” – da Umberto Eco a Giampaolo Dossena, da Johan Huizinga a Ludwig Wittgenstein a Roger Caillois –, ci mostra che quella del gioco è una dimensione screziata, molteplice, cadenzata da continue oscillazioni. Costantemente in bilico tra regole e libertà, tra realtà e finzione, il gioco è oscillante quanto pervasivo. Ne ritroviamo elementi nelle narrazioni, nella moda, nel design “user friendly”, nel tempo tradizionalmente dedicato al lavoro, nei linguaggi e nei comportamenti sociali, perfino nel terrorismo: i wargames strategici sono diventati negli anni così rilevanti per il reclutamento dei professionisti della guerra che perfino l’Isis attira e addestra i suoi adepti con videogiochi come Call of Duty. Di gioco, o meglio di ludico, sono intrise poi le relazioni che tutti intratteniamo online, ricche come sono di toni semiseri, tormentoni virali, emoticon, ironia e naturalmente inviti, spesso molesti, a qualche nuovo gioco sui social network. La nostra realtà, insomma, assomiglia sempre di più a una “ludoteca di Babele”, in cui la cultura di massa ha instaurato a tutti i livelli un regime semi-giocoso che impone di riformulare non solo i rapporti fra gioco e realtà ma le loro stesse definizioni. Percorrendo con uno stile piacevolmente jazz argomenti tra i più svariati, dal fenomeno del Gratta e Vinci al recupero dei giochi vintage, dall’Homo Ludens all’Oulipo, Bartezzaghi ci guida, senza mai perdere l’orientamento, fino al cuore del labirinto del gioco contemporaneo. Tra una partita di Tetris e una puntata di House of Cards, cioè includendo ogni aspetto della cultura universale come terreno di gioco, questo saggio ci insegna, soprattutto, che nel gioco, così come nella realtà, non ci sono regole inderogabili. Tranne, forse, una: ognuno deve trovare il proprio modo di giocare, scegliendo le proprie regole o inventandone di nuove.

L Umanit In Gioco

Autore: Aa. Vv.
Editore: Utet Libri
ISBN: 8851147833
Grandezza: 69,37 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 7503
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«La civiltà umana», spiega Johan Huizinga nel celebre Homo ludens, «sorge e si sviluppa nel gioco.» Ogni giorno partecipiamo a un gioco: quando ci muoviamo in società, quando facciamo sport, quando leggiamo un libro; momenti ludici in cui cambiamo identità, recitiamo una parte o riproduciamo situazioni simboliche. Un’attività complessa ma naturale che permea, spesso in modo inconsapevole, le nostre vite. In questo volume otto studiosi ci mostrano come il gioco sia un momento di crescita, capace di strutturare relazioni, creare luoghi di incontro e di sperimentazione educativa, definire legami sociali, affettività e appartenenze. Dai giochi dell’infanzia studiati da Anna Oliverio Ferraris alle partite di calcio di Christian Bromberger, il gioco infatti non ha solo valenza ludica, ma sa creare comunità, come per esempio nelle kondey, le compagnie africane studiate da Marco Aime; costruire legami, facilitando l’accoglienza e l’integrazione dell’Altro, come rivela Davide Zoletto; oppure far convergere e attraversare le culture, come dimostrano gli studi di Adriano Favole in Oceania. Il gioco può dar vita a opere meravigliose: dalla fantasiosa creatività alle origini del linguaggio esplorata da Alberto Nocentini ai “giochi vertiginosi” di Vladimir Nabokov a cui ci introduce Alessandro Piperno. Completano il quadro, a render conto di questa sfaccettata molteplicità, le “istruzioni per l’uso” di Pier Aldo Rovatti. Otto saggi, otto diversi sguardi su regole ed eccezioni, caso e logica, abilità e azzardo, fortuna e strategia: perché nel gioco è possibile scorgere, come in un microscopio, figure e promesse di ogni possibile umanità.

Venezia Tradita

Autore: Lorenzo del Boca
Editore: Utet
ISBN: 8851142033
Grandezza: 32,38 MB
Formato: PDF
Vista: 5251
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La “questione veneta” costituisce una delle controverse eredità del Risorgimento. Un lascito che ancora oggi è vivo e che si riflette nella battaglia sostenuta da un numero sempre crescente di veneti per ottenere, attraverso un referendum, l’indipendenza. Ma quali sono le ragioni che animano questi “italiani riluttanti”? Quali sono le cause del loro impulso secessionista? Lorenzo Del Boca, lo studioso che da anni va scrivendo la “controstoria” del nostro Paese, ripercorre le tappe del grande tradimento subito da Venezia a partire dall’Ottocento, quando, nel giro di poco più di cinquant’anni, i liberi cittadini della ricca e fiorente Serenissima si ritrovarono sudditi, maltrattati e depredati, dapprima degli Austriaci e quindi dei Piemontesi. Se il primo tradimento fu compiuto nel 1797 da Napoleone con lo sciagurato trattato di Campoformio, l’apice fu raggiunto col plebiscito-truffa del 1866, in cui la percentuale di chi votò “pel sì” all’annessione fu del 99,99%, una cifra inverosimile e senza eguali nella storia, mai raggiunta nemmeno nei kolchoz di Stalin. Tra questi avvenimenti si trovano l’insuccesso delle rivolte del 1848 di Daniele Manin e Nicolò Tommaseo, mosse, per la verità, più dal desiderio di affrancarsi dal dominio asburgico che dalla volontà di aderire alla causa nazionale, e le azioni, non prive di ombre, di Garibaldi, La Marmora, Cialdini e Vittorio Emanuele II durante la Terza guerra d’indipendenza. Come le tessere di un mosaico, tutti questi avvenimenti si combinano in Venezia tradita per rendere evidenti le cause del radicato e diffuso malcontento veneto. Un sentimento che poggia su solidi dati di fatto: con il Risorgimento i veneti si sono visti declassati a cittadini di serie B, sono diventati i “terroni del Nord”, cui toccava lavorare per pagare le tasse che andavano – e vanno ancora – crescendo in peso e in molestia; si sono trovati a essere, insomma, la parte marginale e sfruttata di un Paese scalcagnato. D’altronde, ci ricorda Del Boca, il giorno dopo averla ottenuta, questa unità rattoppata non piaceva più nemmeno a quelli che si erano sforzati di farla.

Storia E Geografia Del Giro D Italia

Autore: Giacomo Pellizzari
Editore: Utet
ISBN: 8851148805
Grandezza: 64,94 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 368
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13 maggio 1909, 2.53 del mattino. Milano è illuminata a festa. Sul rondò di piazzale Loreto gremito di persone i ciclisti si preparano ad affrontare i 400 chilometri di strade fangose e dissestate che li separano da Bologna. Il primo Giro d’Italia sta per avere inizio. Dopo oltre un secolo, oggi, la Corsa Rosa celebra la sua centesima edizione: cento gare fatte di inseguimenti e cadute, vittorie in volata e salite estenuanti che si sono fissate nella memoria collettiva del paese, diventando un patrimonio condiviso. A restare impresse, tuttavia, non sono solo le gesta degli atleti, ma anche le cornici che le hanno ospitate, edizione dopo edizione. Con verve narrativa e autentica passione, Giacomo Pellizzari percorre l’Italia da nord a sud allestendo un tour immaginario in 21 tappe: un viaggio tra i silenziosi sentieri dell’Abetone nel giro del 1940, sulle passerelle di barche allestite a Venezia nel 1978, tra i ponti modulari sul mare della Maddalena nel 2007, lungo gli stradoni impolverati su cui intere generazioni hanno atteso per ore il passaggio dei corridori. Questa Storia e geografia del Giro d’Italia prende così i contorni di una lunga epopea: la fuga solitaria di Coppi sul Pordoi, lo scatto da grimpeur d’altri tempi che ha consacrato Pantani sul Mortirolo, l’impressionante tenacia di Merckx sulle Tre Cime di Lavaredo o l’eroica scalata al Bondone di Charly Gaul sono momenti in cui un intero paese si è unito intorno ai suoi eroi, inseguendoli con lo sguardo dai bordi delle strade, sospirando attaccati alle radioline o esultando nel buio dei tinelli rischiarati dalla luce dei televisori. Non solo momenti fondamentali della storia del ciclismo ma, soprattutto, tappe uniche della storia popolare del nostro paese.

I Giorni Del Sacro

Autore: Franco Cardini
Editore: Utet Libri
ISBN: 8851142025
Grandezza: 40,73 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 7541
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Il calendario raccoglie e racconta le stagioni della vita dell’uomo e della società. Lo fa attraverso i cicli della luna e del sole, le ricorrenze e le feste che celebrano, al contempo, il passare inarrestabile del tempo e il suo eterno, circolare ritorno. Le feste delle civiltà del Mediterraneo, e in particolare quelle dell’Occidente cristiano, hanno una storia affascinante, antica e complessa. Nascono dalla trasfigurazione di culti antichi e di antichi rituali, che congiungevano, e ancora congiungono, la sfera religiosa con quella sociale: dai culti della fertilità alla scansione stagionale dei raccolti, il sacro si trasfigura nel quotidiano e il quotidiano nel sacro. Ma che cosa unisce i culti misterici, le religioni esotiche come il mitraismo, al paganesimo dell’antica Roma, e poi al Cristianesimo? Quale linea rossa congiunge le forme della lecita follia carnevalesca dei tempi antichi con il Carnevale cristiano, che preannuncia ed esorcizza il magro tempo della Quaresima? E ancora: quanto sono diverse le nostre feste da quelle delle altre religioni rivelate, come l’Islam e l’Ebraismo? In questo saggio che sta a cavallo tra storia e antropologia, tra l’analisi della società e lo studio delle religioni del Mediterraneo occidentale e del Vicino Oriente, Franco Cardini offre una risposta ampia ed esaustiva a queste domande. Con il rigore dello studioso e la fantasia e la curiosità di chi indaga i percorsi sommersi della storia culturale, Cardini illustra le forme e i significati delle celebrazioni e dei riti, dalle radici antiche o più recenti, che scandiscono il nostro tempo e che al nostro tempo danno un nome.

Moglie

Autore: Cinzia Sasso
Editore: Utet
ISBN: 885114270X
Grandezza: 75,90 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 8708
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Che cosa accade a una giornalista affermata, fiera della sua libertà e ostinata nel mantenere la propria autonomia, quando decide di abbandonare il lavoro della sua vita per diventare una moglie? E non una moglie qualunque, ma la “first sciura”: la moglie del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Alternando fatti quotidiani a incontri e viaggi straordinari, Cinzia Sasso ripercorre, sullo sfondo della Milano “arancione” degli ultimi anni, la storia della sua scelta. In modo spesso sorprendente, ci mostra come essere una moglie a tempo pieno possa rivelarsi molto gratificante, anche o forse soprattutto per una persona che ha sempre creduto nella sua autosufficienza, nella sua indipendenza, nella sua libertà. Con leggerezza, semplicità, ironia, ma anche sensibile e sofferta consapevolezza, si interroga sulle dinamiche di coppia, sui ruoli femminili e maschili nella società contemporanea, sulla ricerca della felicità e sul senso più profondo dell’amore. Questo ritratto, intimo ed esemplare al contempo, è anche il racconto di una generazione fortunata, quella a cui l’autrice appartiene, che ha potuto sognare e realizzare i propri sogni. Osservatrice insaziabilmente curiosa, da sempre attenta al mondo femminile, Cinzia Sasso intreccia infatti alla sua storia quella di altre donne che sono riuscite nella difficile impresa di conciliare amore ed emancipazione, lavoro e famiglia. Moglie è soprattutto il racconto di una donna alla continua scoperta di se stessa, che non teme le proprie contraddizioni e sperimenta la bellezza del passare dall’io al noi. Un “noi tra due uguali”, che imparano a condividere tutto, tanto da mettersi al servizio dell’altro. Non “dietro” al proprio consorte, ma di fianco, accanto, insieme. Con prefazione di Natalia Aspesi.