Parole Nel Vuoto

Author: Adolf Loos
Editor: Adelphi Edizioni spa
ISBN: 8845974995
Size: 10,81 MB
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Come vestirsi? Come arredare la propria casa? Che cosa mangiare? Come comportarsi in società? A queste domande elementari e angosciose diede risposte oggi più che mai giuste e sorprendenti uno dei grandi architetti del nostro tempo, il viennese Adolf Loos (1870-1933), di cui presentiamo in questo volume, per la prima volta in Italia, gli scritti più importanti. Già nei primi saggi, scritti a commento della Esposizione di Vienna per il Giubileo del 1898, vediamo che sarti da uomo e da donna, ebanisti, carrozzieri, valigiai, decoratori, mobilieri, arredatori e sostenitori dell’arte applicata vengono sottoposti da Loos a una critica sferzante, e diventano pretesto per un attacco a tutto un modo di vita che egli considerava già marcio. Ma la sua chiaroveggenza andava più in là: le devastazioni, oggi palesi, prodotte da tanti tristi connubi fra arte e industria, la snobistica volgarità degli arredatori, il culto avvilente del pittoresco, la bassezza di ogni tentativo di ‘arte nazionale’, il rapporto turistico col passato, dominante nella psiche dei ‘nuovi ricchi’ della cultura – tutto questo Loos ha saputo vedere già allora, semplicemente osservando gli oggetti che lo circondavano. Come il suo amico Karl Kraus, egli aveva il dono di cogliere in ogni minuzia della vita quotidiana la miseria e gli splendori di tutta una civiltà. Non solo: con generoso spirito pratico e una commovente fiducia nella capacità di migliorarsi della società – unita a una perfetta lucidità nel vederne le vergogne – Loos offriva anche soluzioni, voleva aiutare a vivere – e ci riusciva anche, oltre tutto per le sue splendide doti di scrittore, per l’immediatezza, la sobrietà, la verve, per la carica invincibile di simpatia che ha la sua prosa. A proposito del suo famoso saggio "Ornamento e delitto", Le Corbusier scrisse: «Loos è passato con la scopa sotto i nostri piedi e ha fatto una pulizia omerica, esatta, sia filosofica che lirica». Il risultato di quella ‘pulizia omerica’ fu una nuova concezione dello spazio e dell’abitazione che Loos imponeva, nei suoi edifici, con l’autorità dei grandi maestri. Spesso rivoluzionario nelle soluzioni, eppure legato come pochi alla grande tradizione architettonica e artigianale, Loos è un caso di clamorosa indipendenza di spirito nel nostro secolo. Molti architetti, e non dei minori, hanno derivato ricchi insegnamenti dalla sua opera; ma tutti gli architetti possono riconoscere in lui l’unico che sia riuscito a condurre una critica radicale (e spesso anche esilarante) della figura sociale dell’architetto contemporaneo, l’unico che – grande architetto – abbia saputo scrivere tranquillamente: «È noto che non annovero gli architetti fra gli esseri umani».

Altre Parole Nel Vuoto

Author: Sandro Raffone
Editor: Giannini Editore
ISBN: 9788874314935
Size: 10,90 MB
Format: PDF, Mobi
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Casa M Ller A Praga

Author: Adolf Loos
Editor: Alinea Editrice
ISBN: 8881252708
Size: 14,17 MB
Format: PDF, Docs
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Letture Incrociate

Author: Federica Visconti
Editor: Gangemi Editore spa
ISBN: 8849281137
Size: 17,80 MB
Format: PDF, ePub, Docs
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Per oltre un decennio, a partire dalla fine degli anni Sessanta, la Facoltà di Architettura di Pescara è stata un centro propulsore della Tendenza: un polo intermedio tra l’asse Milano-Venezia e il caposaldo napoletano. Hanno insegnato a Pescara, tra gli altri, Aldo Rossi (1967/70), Giorgio Grassi (1968/76), Antonio Monestiroli (1972/76) e Agostino Renna (1967/82), costruendo una scuola dalle peculiari impronte della didattica e della ricerca: la prima stagione della scuola di Pescara (altre, differenti, avrebbero seguito). A quell’epoca, i miei coetanei ed io scorrazzavamo ancora tra i banchi delle scuole medie e del liceo: è bene sottolinearlo. Gli attori della giornata di riflessione che il Dottorato di Pescara ha ritenuto importante organizzare, infatti, per ragioni anagrafiche non hanno avuto un coinvolgimento diretto nelle vicende oggetto dell’incontro. E, proprio per questo, possiedono il giusto distacco per non cadere nella commemorazione, per poterle osservare freddamente e per valutare se nel progetto culturale della Tendenza vi sia qualcosa di nuovamente attuale: qualcosa da spendere, eventualmente, nell’agire contemporaneo. La presente pubblicazione vuole rendere disponibili le acquisizioni e le questioni emerse in quella giornata di riflessione, per contribuire ad un lavoro critico sulla Tendenza che, dopo una forse inevitabile fase di rimozione, può essere osservata sotto una diversa luce. Federico Bilò (1965) è architetto e professore associato di Composizione Architettonica presso il Dipartimento di Architettura di Pescara. Tra le pubblicazioni più recenti: Figura, sfondo, schemi configurazionali. Due saggi sull’architettura di Costantino Dardi (Roma 2012); Matera e Adriano Olivetti. Conversazioni con Albino Sacco e Leonardo Sacco (Roma 2013); Luminosi e privi di barriere. Un’indagine sui collegi di Giancarlo De Carlo a Urbino (Melfi 2014); Tessiture dello spazio. Tre progetti di Giancarlo De Carlo del 1961 (Macerata 2014). È socio fondatore dello studio GAP AA di Roma, con il quale svolge, dal 1992, l’attività professionale.

Parole Nel Vento

Author: Marilisa Menegatti
Editor: Lulu.com
ISBN: 1326327836
Size: 16,38 MB
Format: PDF
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Antologia di pensieri scritti tra il 2007 e il 2015. Lo stile di scrittura matura con il passare degli anni e con le varie esperienze. L'amore e il fulcro della scrittura dell'autrice.

Ins Leere Gesprochen 1897 1900

Author: Adolf Loos
Editor: Рипол Классик
ISBN: 587999712X
Size: 15,52 MB
Format: PDF, Kindle
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Parole Nel Vento

Author: Paolo Benetti
Editor: Lulu.com
ISBN: 1291346813
Size: 19,74 MB
Format: PDF, Mobi
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Topos E Progetto

Author: Aa.Vv.
Editor: Gangemi Editore spa
ISBN: 8849264038
Size: 17,73 MB
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EDITORIALE di MARIO MANIERI ELIA Il vuoto, il ritmo, il riso e la capacità di progetto RENATO NICOLINI Tre immagini del vuoto FRANCESCO CARERI Vuoto MARIO CASCIU Il vuoto (urbano) MASSIMO ILARDI Virus city o del vuoto MARC AUGÉ Nécessité du vide FRANCO PURINI Il vuoto contro il pieno DONATA MARIA TCHOU Ombre del vuoto SERENA PIETRANTONJ Il concetto di vuoto in Giappone e la Naked House di Shigeru Ban STEFANO GIZZI Il vuoto e il suo contrario nella progettazione architettonica e nel restauro MARIO MANIERI ELIA Postfazione

La Valutazione Del Rendimento Nel Progetto Della Residenza

Author: Marco De Martin
Editor: Gangemi Editore spa
ISBN: 8849268599
Size: 20,28 MB
Format: PDF, Mobi
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Di fronte ai forti orientamenti della società contemporanea verso un'architettura sempre più artistica, spettacolare e apparentemente svincolata dalle cure per la coerenza funzionale, economica e simbolica, che distrae il progettista dall'essenziale e lo rende disattento ai problemi di efficienza del proprio progetto, di rendimento globale della sua opera, l'autore sostiene che possa ancora esistere ed essere coerentemente e significativamente praticato un metodo di progettazione moderno, scientificamente fondato, nel quale, ad ogni passo dell'ideazione e dello sviluppo, l'architetto sia in grado di valutare distintamente e razionalmente il rendimento delle sue scelte in tutti i momenti in cui esse prendono forma, dipanando distintamente sul tavolo dello logica ciò che costituisce il grumo sintetico e apparentemente inestricabile dell'intuizione progettuale. Il campo prescelto è il progetto per la residenza, considerata come risposta ai fondamentali bisogni primari dell'uomo di cui occorre mettere a punto il concetto di rendimento rispetto alle esigenze culturali degli utilizzatori, alla qualità tecnico-prestazionale ed economica, al rapporto con il luogo, al rapporto tra innovazione e tradizione, al concetto di tipo edilizio. Una concezione che cambia sostanzialmente l'attuale, diffusa auto-rappresentazione dell'architetto come libero artista, richiamandolo alle origini e alle ragioni del suo mestiere, le quali, peraltro, comprendono, per statuto, la sintesi simbolico-estetica. Lo scritto termina con una sperimentazione: l'applicazione degli elementi di metodo elaborati nel testo al confronto fra due opere di edilizia popolare realizzate nel territorio di Genova da due eminenti architetti italiani, in tempi molto diversi ma in un ambiente affine, qualificato dal rapporto fra la spettacolare morfologia montana dell'Appennino ligure e l'orizzonte marino: il complesso di Forte Quezzi di Luigi Carlo Daneri e quello di Genova Quarto di Gianfranco Caniggia. Marco De Martin (Genova 1971), architetto, è dottore di ricerca in Composizione Architettonica. Da alcuni anni ha focalizzato l'attività di ricerca sull'analisi tipo-morfologica dell'ambiente antropizzato come strumento operativo per il progetto d'architettura della città contemporanea. Collabora come docente a contratto, con la Facoltà di Architettura "L. Quaroni" dell'Università di Roma "La Sapienza" e con la Facoltà di Ingegneria dell'Università del Molise. Svolge, inoltre, attività professionale nel campo della progettazione architettonica, con particolare riferimento al tema della residenza.

Parole Nel Como

Author: Vittoria Sacca'
Editor: Meligrana Giuseppe Editore
ISBN: 8868151111
Size: 14,34 MB
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Vittoria Saccà, giornalista e scrittrice attenta ai fatti che giornalmente racconta, tira dal cassetto – in cui aveva, in tempi diversi, conservato le parole – quarantuno racconti, cui dà il titolo di Parole nel comò, per narrarci le proprie esperienze, i propri ricordi, le proprie nostalgie. Il racconto, come è noto, ci richiama alla mente ricordi di scuola e di letture giovanili, come il Decamerone di Boccaccio, I racconti di Canterbury di Chaucer, i racconti di E. A. Poe, le fiabe di Perrault, di Andersen, dei fratelli Grimm e le novelle di Pirandello, tanto per citare alcuni autori. Nei racconti del passato predominano i personaggi del mito, eroi di avventure inventate e fantastiche. La fantasticheria, cioè il pensiero, la creatività di una persona è più feconda di un’altra che non ha mai letto. Per cui predomina quella che si chiama la “dominazione delle narrazioni” utili e di intrattenimento. La lettura di questi racconti di Vittoria Saccà è semplicemente piacevole perché racconta in prima persona fatti realistici, per farli conoscere agli altri. Ciò significa “narrare”, descrivere, riferire ad altri un fatto usando, come spiega un linguista come Giacomo Devoto, un tono familiare. Oggi il racconto comprende diversi generi, come il realistico, il giallo, lo psicologo, l’umoristico, ecc. I personaggi sono realisticamente individuati e inseriti in un contesto descritto con precisione, con riferimento a situazioni storiche concrete. La Saccà, in effetti, racconta vicende vere e non verosimili, come se le avesse sperimentate personalmente.