Primavera 1945

Autore: Gianni Oliva
Editore: Giunti Editore
ISBN: 8809769295
Grandezza: 59,31 MB
Formato: PDF
Vista: 2635
Scaricare Leggi Online

ePub: FL0754; PDF: FL1587

Gli Altri Fascismo Repubblicano E Comunit Nel Torinese 1943 1945

Autore: Adduci
Editore: FrancoAngeli
ISBN: 8856848546
Grandezza: 29,76 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 527
Scaricare Leggi Online


Ombre Sul Lago I Drammatici Eventi Del Lario Nella Primavera Estate 1945

Autore: Giorgio Cavalleri
Editore: Mario Chiarotto Editore
ISBN: 8889666218
Grandezza: 47,19 MB
Formato: PDF
Vista: 8877
Scaricare Leggi Online


Il Sangue Dei Vincitori

Autore: Massimo Storchi
Editore:
ISBN:
Grandezza: 63,73 MB
Formato: PDF
Vista: 6960
Scaricare Leggi Online


Il Sangue E Le Memorie

Autore:
Editore:
ISBN:
Grandezza: 30,46 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 9617
Scaricare Leggi Online


Italiopolitania Seconda Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 26,73 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 6309
Scaricare Leggi Online

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Il Comunista Benito Mussolini

Autore: ANTONIO GIANGRANDE
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 12,62 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 7795
Scaricare Leggi Online

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Il Discorso Sulla Pace In Europa 1900 1945

Autore: Alberto Castelli
Editore: FrancoAngeli
ISBN: 8891713503
Grandezza: 29,58 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 2541
Scaricare Leggi Online

Norman Angell, Lev Tolstoj, Rosa Luxemburg, Bertrand Russell, Romain Rolland, Max Scheler, Altiero Spinelli, Simone Weil e Aldo Capitini: sono solo alcuni dei nomi più illustri che, nel periodo più violento della storia europea, tra il 1900 e il 1945, han

La Guerra Della Memoria

Autore: Filippo Focardi
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858103629
Grandezza: 77,73 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 5829
Scaricare Leggi Online

In Italia l'esperienza della seconda guerra mondiale, dell'occupazione tedesca e della lotta partigiana contro la Repubblica sociale, ha inciso sulle memorie individuali e collettive producendo numerose fratture. Al di sopra di un universo di memorie frammentate è esistita però anche una memoria pubblica della guerra, basata su una narrazione di fondo condivisa dalle singole componenti del fronte antifascista e impostasi come narrazione dominante. Una memoria pubblica della guerra e della Resistenza che è stata in grado di attivare nel paese processi di identificazione profondi, tali da conferirle i tratti di una memoria collettiva. Contestata fin dall'immediato dopoguerra, questa memoria si è trovata negli ultimi anni al centro di un confronto sempre più acceso che ha toccato temi nevralgici: la resa dei conti con i fascisti dopo il 25 aprile, la riconciliazione fra 'ragazzi di Salò' e partigiani, la giornata della memoria in ricordo della Shoah, le foibe, Cefalonia. Il volume analizza le caratteristiche del dibattito politico sulla memoria della Resistenza attraverso la lente dei discorsi pronunciati in occasione della Liberazione, dalle più importanti cariche istituzionali – da Gronchi a Ciampi – e dai politici più in vista, da De Gasperi a Moro, da Nenni a Togliatti, da Almirante a Fini.