Ragazzi Di Zinco

Autore: Svetlana Aleksievič
Editore: E/O Edizioni
ISBN: 8866323136
Grandezza: 54,54 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 5651
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Premio Nobel per la Letteratura 2015 «Quello che potrebbe risultare un mero catalogo di orrori assume al contrario la commovente potenza evocativa del coro di una tragedia greca. Dove ogni singola voce, con il suo specifico carico di dolore, contribuisce alla ricostruzione di una storia collettiva ancora terribilmente palpitante». —Franco Marcoaldi, La Repubblica Dopo averci fatto ascoltare in Preghiera per Černobyl’ le voci delle vittime del disastro nucleare, Svetlana Aleksievič fa parlare qui i protagonisti di un’altra grande tragedia della storia sovietica: la guerra in Afghanistan tra il 1979 e il 1989. Un milione di ragazzi e ragazze partiti per sostenere la “grande causa internazionalista e patriottica”; almeno quattordicimila di loro rimpatriati chiusi nelle casse di zinco e sepolti di nascosto, nottetempo; cinquantamila feriti; mezzo milione di vittime afgane; torture, droga, atrocità, malattie, vergogna, disperazione... Gli afgancy, i ragazzi che la guerra ha trasformato in assassini, raccontano ciò che si è voluto nascondere. Accanto a loro, un’altra guerra. Quella delle infermiere e delle impiegate che partirono per avventura e patriottismo. E soprattutto le madri. Dolenti, impietose, stanche, coraggiose.

Zinky Boys Soviet Voices From The Afghanistan War

Autore: Svetlana Alexievich
Editore: W. W. Norton & Company
ISBN: 0393254453
Grandezza: 48,45 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 2487
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Winner of the Nobel Prize: “For her polyphonic writings, a monument to suffering and courage in our time.” —Swedish Academy, Nobel Prize citation From 1979 to 1989 a million Soviet troops engaged in a devastating war in Afghanistan that claimed 50,000 casualties—and the youth and humanity of many tens of thousands more. Creating controversy and outrage when it was first published in the USSR—it was called by reviewers there a “slanderous piece of fantasy” and part of a “hysterical chorus of malign attacks”—Zinky Boys presents the candid and affecting testimony of the officers and grunts, nurses and prostitutes, mothers, sons, and daughters who describe the war and its lasting effects. What emerges is a story that is shocking in its brutality and revelatory in its similarities to the American experience in Vietnam. The Soviet dead were shipped back in sealed zinc coffins (hence the term “Zinky Boys”), while the state denied the very existence of the conflict. Svetlana Alexievich brings us the truth of the Soviet-Afghan War: the beauty of the country and the savage Army bullying, the killing and the mutilation, the profusion of Western goods, the shame and shattered lives of returned veterans. Zinky Boys offers a unique, harrowing, and unforgettably powerful insight into the realities of war. The introduction has been omitted due to rights issues.

Il Catino Di Zinco

Autore: Margaret Mazzantini
Editore: Edizioni Mondadori
ISBN: 8852034102
Grandezza: 54,19 MB
Formato: PDF
Vista: 292
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Al centro di questo romanzo, il primo scritto da Margaret Mazzantini, c'è l'esistenza drammatica di una donna coerente e volitiva, che riesce sempre a conservare con coraggio e tenacia la sua indipendenza interiore. È Antenora, eroina di un mondo arcaico, nel quale, pur confinata all'interno delle mura, esercita un matriarcato energico e indiscusso. Valori netti e semplici, sentimenti forti ed esclusivi la renderanno capace di affrontare dittature, guerre, e la difficile ricostruzione, senza mai perdersi d'animo. Di fronte alla sua morte, una donna di un'altra generazione, la nipote, ne tratteggia un superbo ed evocativo ritratto. Un romanzo intenso e coinvolgente costruito attorno a una donna in grado di essere sempre se stessa nonostante l?ostilità del mondo e della storia.

Voices From Chernobyl

Autore: Svetlana Alexievich
Editore:
ISBN: 9781439566398
Grandezza: 64,14 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 3931
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The people of Chernobyl talk about their lives before, during, and after the worst nuclear reactor accident in history, which occurred on April 26, 1986 in the Soviet Union in Chernobyl, a disaster that spread radioactive contamination across much of Europe. Reprint. 25,000 first printing.

Antonio Giangrande Ingiustizia E Ribellione

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 60,71 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 3268
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Culturopoli

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 38,88 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 4350
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Secondhand Time

Autore: Svetlana Alexievich
Editore: Random House
ISBN: 0399588817
Grandezza: 17,74 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 4315
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NEW YORK TIMES BESTSELLER • The magnum opus and latest work from Svetlana Alexievich, the 2015 winner of the Nobel Prize in Literature—a symphonic oral history about the disintegration of the Soviet Union and the emergence of a new Russia NAMED ONE OF THE TEN BEST BOOKS OF THE YEAR BY THE WASHINGTON POST AND PUBLISHERS WEEKLY NAMED ONE OF THE BEST BOOKS OF THE YEAR BY THE NEW YORK TIMES • THE WASHINGTON POST • THE BOSTON GLOBE • THE WALL STREET JOURNAL • NPR • FINANCIAL TIMES • KIRKUS REVIEWS When the Swedish Academy awarded Svetlana Alexievich the Nobel Prize, it cited her for inventing “a new kind of literary genre,” describing her work as “a history of emotions—a history of the soul.” Alexievich’s distinctive documentary style, combining extended individual monologues with a collage of voices, records the stories of ordinary women and men who are rarely given the opportunity to speak, whose experiences are often lost in the official histories of the nation. In Secondhand Time, Alexievich chronicles the demise of communism. Everyday Russian citizens recount the past thirty years, showing us what life was like during the fall of the Soviet Union and what it’s like to live in the new Russia left in its wake. Through interviews spanning 1991 to 2012, Alexievich takes us behind the propaganda and contrived media accounts, giving us a panoramic portrait of contemporary Russia and Russians who still carry memories of oppression, terror, famine, massacres—but also of pride in their country, hope for the future, and a belief that everyone was working and fighting together to bring about a utopia. Here is an account of life in the aftermath of an idea so powerful it once dominated a third of the world. A magnificent tapestry of the sorrows and triumphs of the human spirit woven by a master, Secondhand Time tells the stories that together make up the true history of a nation. “Through the voices of those who confided in her,” The Nation writes, “Alexievich tells us about human nature, about our dreams, our choices, about good and evil—in a word, about ourselves.” Praise for Svetlana Alexievich and Secondhand Time “The nonfiction volume that has done the most to deepen the emotional understanding of Russia during and after the collapse of the Soviet Union of late is Svetlana Alexievich’s oral history Secondhand Time.”—David Remnick, The New Yorker “Like the greatest works of fiction, Secondhand Time is a comprehensive and unflinching exploration of the human condition. . . . In its scope and wisdom, Secondhand Time is comparable to War and Peace.”—The Wall Street Journal “Already hailed as a masterpiece across Europe, Secondhand Time is an intimate portrait of a country yearning for meaning after the sudden lurch from Communism to capitalism in the 1990s plunged it into existential crisis.”—The New York Times “This is the kind of history, otherwise almost unacknowledged by today’s dictatorships, that matters.”—The Christian Science Monitor “In this spellbinding book, Svetlana Alexievich orchestrates a rich symphony of Russian voices telling their stories of love and death, joy and sorrow, as they try to make sense of the twentieth century.”—J. M. Coetzee

Gli Ultimi Testimoni

Autore: Svetlana Aleksievič
Editore: Giunti
ISBN: 8858773187
Grandezza: 10,95 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 7136
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Nell’estate del 1941 le truppe tedesche invadono la Bielorussia e occupano la capitale, Minsk. Gli eroi di questo libro sono bambini e ragazzi bielorussi e russi che hanno vissuto la terribile quotidianità di quegli anni di guerra e sono cresciuti nell’orrore del più disumano dei conflitti. Pubblicato per la prima volta nel 1985 e censurato dal regime sovietico, Gli ultimi testimoni compare oggi nella sua versione definitiva, per raccontarci una storia diversa da quella ufficiale, letta attraverso i ricordi e gli occhi innocenti dei più piccoli. Le loro parole, che per semplicità e immediatezza hanno una forza evocativa ancora più sconvolgente, cancellano ogni ideologia e modificano il nostro sguardo sul mondo. Un bambino che è stato strappato alla sua famiglia e defraudato della sua infanzia resta ancora un bambino? Che interpretazione può dare della guerra, suo unico orizzonte di vita? Quali sono le immagini che più l’hanno segnato? Sono questi gli interrogativi a cui il premio Nobel Svetlana Aleksievicˇ cerca di dare risposta attraverso le sue interviste. Ma la conclusione è che non c’è azione attuata per il bene universale che possa giustificare anche “una sola lacrima di bambino”.

L Utopia Spodestata

Autore: Mauro Martini
Editore:
ISBN: 9788806168421
Grandezza: 47,82 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 2120
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La Guerra Non Ha Un Volto Di Donna

Autore: Svetlana Aleksievič
Editore: Bompiani
ISBN: 8858771532
Grandezza: 65,12 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 3766
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Se la guerra la raccontano le donne, quando prima l’hanno raccontata solo gli uomini... se a farla raccontare è Svetlana Aleksievič... se le sue interlocutrici avevano in gran parte diciotto o diciannove anni quando, perlopiù volontarie, sono accorse al fronte per difendere la patria e gli ideali della loro giovinezza contro uno spietato aggressore... allora nasce un libro come questo. 22 giugno 1941: l’uragano di ferro e fuoco che Hitler ha scatenato verso Oriente comporta per l’urss la perdita di milioni di uomini e di vasti territori e il nemico arriva presto alle porte di Mosca. Centinaia di migliaia di donne e ragazze, anche molto giovani, vanno a integrare i vuoti di effettivi e alla fine saranno un milione: infermiere, radiotelegrafiste, cuciniere e lavandaie, ma anche soldati di fanteria, addette alla contraerea e carriste, genieri sminatori, aviatrici, tiratrici scelte. La guerra “al femminile” – dice la scrittrice – “ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti e anche parole sue”. Lei si è dedicata a raccogliere queste parole, a far rivivere questi fatti e sentimenti, nel corso di alcuni anni, in centinaia di conversazioni e interviste. Cercava l’incontro sincero che si instaura tra amiche e quasi sempre l’ha trovato: le ex combattenti e ausiliarie al fronte avevano serbato troppo a lungo, in silenzio, il segreto di quella guerra che le aveva per sempre segnate. E a mano a mano che raccoglie le loro confidenze e rimorsi e afflizioni Svetlana Aleksievič si convince di una cosa: la guerra “femminile” è nella percezione delle donne anche più carica di sofferenza di quella “maschile”. Per colei che dona la vita dispensare la morte non può mai essere facile; e se, come ovvio, celebra con i commilitoni la Vittoria e la fine dell’incubo bellico, nella sua memoria restano incise, più sensibilmente delle eroiche imprese, vicende che parlano di abnegazione, compassione e amore negato.