Storia Della Musica In Occidente

Autore: Donald J. Grout
Editore:
ISBN: 9788807885280
Grandezza: 22,89 MB
Formato: PDF
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Storia Della Musica Occidentale

Autore: Mario Carrozzo
Editore: Armando Editore
ISBN: 9788871449050
Grandezza: 20,65 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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Compendio Della Musica Occidentale

Autore: Carlo Pasceri
Editore: Carlo Pasceri
ISBN:
Grandezza: 64,68 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
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Una Storia Della Musica

Autore: Giordano Montecchi
Editore: Rizzoli
ISBN:
Grandezza: 12,39 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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Storia Della Musica

Autore: Claudio Casini
Editore: Giunti
ISBN: 8858759699
Grandezza: 52,20 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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Storia della musica. Dall’antichità classica al Cinquecento Nella civiltà occidentale, la musica è connessa con le arti, con le idee, con gli eventi politici e con le trasformazioni sociali: il suo linguaggio ne dipende strettamente. Su questo principio è fondata la presente sintesi di carattere storico e critico, di cui questo volume costituisce la prima sezione. Dall’antichità classica al Cinquecento si sono affermate due funzioni principali per quanto riguarda il significato e il linguaggio della musica: nella poesia e nel teatro della Grecia, nella liturgia del canto gregoriano, nel canto “improvvisato” degli umanisti italiani, la musica è stata considerata necessario complemento della parola. Con l’invenzione e lo sviluppo della polifonia, culminata proprio nel Cinquecento, alla melodia sono stati attribuiti invece valori autonomi, analoghi a quelli dell’architettura. Con l’esperienza di ascolto e soprattutto mettendo in relazione le composizioni musicali col contesto storico e culturale è agevole comprendere questi significati e ricostruirne il senso. Nello sviluppo dei generi musicali si devono inserire poi le personalità degli autori: dall’anonimato medievale si passa alla rosa dei poeti provenzali e francesi, fino a quando nel Trecento emerge la personalità dominante di Guillaume de Machaut. Seguono gli inglesi e i fiamminghi quattrocenteschi, come Power e Dufay, per entrare con Josquin des Prez nella pluralità della musica cinquecentesca. Storia della musica. Dal Seicento al Novecento In questo volume, la storia della musica in Occidente è divisa in sei parti: la prima e la sesta sono dedicate rispettivamente al Seicento e al Novecento, le quattro interne riguardano il Settecento e l’Ottocento, suddivisi rispettivamente in due parti. Ogni parte è preceduta da un sommario di inquadramento storico ed è seguita da una “guida all’ascolto” e da una bibliografia essenziale. Dal Seicento nella storia della musica occidentale si affermò, con Monteverdi, la drammaturgia che influenzò in maniera decisiva l’intero sviluppo della musica nei secoli successivi. Sempre a partire dal XVII secolo si precisarono i generi musicali e la loro destinazione agli strumenti o alle voci con strumenti. I generi ebbero una loro storia autonoma, sulla quale hanno inciso profondamente alcuni grandi compositori: Bach, Händel, Haydn, Mozart, Beethoven. Le grandi correnti della musica ottocentesca e lo stretto legame instauratosi fra musica e arti sono destinati a protrarsi in maniera decisiva anche nel Novecento, in particolare l’opera di Mozart è qui trattata con speciale approfondimento, in virtù del fatto che appare centrale nella musica dell’Occidente. Altresì è stato dato rilievo ai momenti di transizione che, in certi casi, sono stati molto vivaci, come il passaggio fra Seicento e Settecento, la fine dell’Ottocento, e hanno contribuito all’evoluzione della musica e dei suoi generi attraverso personalità minori ma spiccate.

Storia Della Musica Occidentale Per I Licei A Indirizzo Socio Psico Pedagogico E Gli Ist Magistrali

Autore: Mario Carrozzo
Editore: Armando Editore
ISBN: 9788871446967
Grandezza: 25,86 MB
Formato: PDF, Mobi
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The Resonance Of A Small Voice

Autore: Paolo Petrocelli
Editore: Cambridge Scholars Publishing
ISBN: 1443818313
Grandezza: 20,50 MB
Formato: PDF, Mobi
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This book constitutes both a study and a historical musicological analysis of Sir William Walton's Violin Concerto, treating the form of the violin concerto in general in England, as it developed between 1900 and 1940, taking into consideration the works of Charles Villiers Stanford, Edward Elgar, Samuel Coleridge-Taylor, Frederick Delius, Ralph Vaughan Williams, Arthur Somervell, Arnold Bax and Benjamin Britten. The study is divided into three parts: - The Violin Concerto in England between 1900-1920: Stanford, Elgar, Coleridge-Taylor, Delius. - The Violin Concerto in England between 1920 and 1940: Vaughan Williams, Somervell, Bax, Britten. - William Walton's Violin Concerto The book opens with a brief description of the form of the Violin Concerto between the 19th and 20th centuries in Europe. This description is intended to provide both a familiarity with the fundamental characteristics of this musical form during the period under examination, and the beginning of a comparison between different national compositional styles. Each section is introduced with a portrait of the historical musical character in England during the respective period, and presents, after a biographical introduction to the respective composers, a formal structural, harmonic and aesthetic analysis (this analysis being embedded within a general discussion of the concertos themselves). In addition, a study of the technical and interpretative aspects of the concerto and a reflection on the relationship between composer and performer form part of the analysis. At the close of each section a comparative overview is also given. The first and second parts are developed entirely in relation to the third, which treats, exclusively and in considerable depth, Sir William Walton's Violin Concerto, the work to which the greatest attention is devoted. The appendix provides various unpublished texts concerning some of the concertos treated (with particular reference to Walton's) that were gathered during research. It is hoped that these will prove useful in enriching and completing a reflection, begun in the book, on the decidedly performative and interpretative aspect of violin music produced by British composers in the first half of the 20th century. Currently there are no modern texts that approach the violin concertos of this period in an exhaustive way. This text proposes to fill the gap, drawing the attention of scholars, musicologists and musicians to the appeal of this repertoire, composed of works of great artistic value that have been, for too long, unjustly forgotten. The volume will be useful to university and conservatory students, musicologists, composers, violinists and musicians in general, in as much as it treats, in specialized yet accessible language, the aspects of the concerto that are of interest to the author. The study is enriched by the inclusion of unpublished documents (letters and essays written by both the composers themselves and by those to whom the concertos were dedicated), that will help to illuminate the myriad cultural and personal circumstances that fed and gave life to these great works.