Gli Ultimi Giorni Di Marco Pantani

Autore: Philippe Brunel
Editore: Bur
ISBN: 8858622480
Grandezza: 66,93 MB
Formato: PDF, Docs
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IL 14 FEBBRAIO 2004 Marco Pantani viene ritrovato morto nel Residence Le Rose di Rimini. È – si dirà – l’epilogo di una tragedia cominciata nel 1999, quando l’atleta risulta positivo al doping durante il Giro d’Italia. Dopo un’inchiesta durata appena 55 giorni, la morte viene archiviata come decesso accidentale per overdose. Ma il giornalista Philippe Brunel, che conosceva bene Pantani, non è persuaso. E in queste pagine ripercorre la vicenda e solleva dubbi a cui nessuno ha mai dato risposta.“Marco Pantani – scrive l’autore – non ha scelto la sua morte. D’accordo sulla solitudine. La cocaina. I barbiturici. I giri notturni e le puttane. D’accordo su quest’uomo ferito. Piegato. Disonorato. Assetato di infamia che cerca la vergogna e finisce per trovarla. D’accordo su tutto. Ma non su questa morte...”

Gli Ultimi Giorni Di Marco Pantani

Autore: Lelio Bonaccorso
Editore:
ISBN: 9788817047401
Grandezza: 63,58 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 5194
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Patria 1978 2008

Autore: Enrico Deaglio
Editore: Il Saggiatore
ISBN: 8865760680
Grandezza: 19,87 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
Vista: 4991
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In Nome Di Marco

Autore: Tonina Pantani
Editore: Rizzoli
ISBN: 8858663381
Grandezza: 26,94 MB
Formato: PDF, Kindle
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«Marco anche da uomo è sempre stato il mio bimbo. Quasi non mi sono accorta che stava crescendo, diventando un ciclista importante. Mentre per gli italiani diventava Pantani, per me era sempre il piccolo Inoki. Conoscevo bene la passione che animava Marco quando andava in bici. Lui per i suoi tifosi dava l’anima, passava oltre la fatica. Come ha detto in un’intervista, “Vado forte in salita per abbreviare la mia agonia”.» Tonina Pantani «Pantani catalizzava l’attenzione come di solito faceva la Nazionale di calcio: otto, nove milioni a seguirlo in orari improbabili, nel cuore dell’estate. Perché anche chi non capiva nulla di rapporti, pendenze, tattiche, ammiraglie, gregari, girini e tutto il resto, restava affascinato e rapito dal talento infinito di quel ragazzo dalle orecchie a sventola.» Francesco Ceniti

Sportopoli

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 76,93 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Peppino Impastato Un Giullare Contro La Mafia

Autore: Marco Rizzo
Editore: Edizioni BeccoGiallo
ISBN: 8897555195
Grandezza: 80,16 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 9355
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Due giovani autori siciliani ricostruiscono a fumetti la figura di un simbolo della lotta alla mafia e di impegno civile. Giuseppe “Peppino” Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. A soli trent’anni, nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, viene assassinato con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato speculazioni e affari di mafia, in primo luogo quelli legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti. La sua storia – dalla militanza politica giovanile all’esperienza di controinformazione condotta dai microfoni di Radio Aut – è stata raccontata anche nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana.

Pedalare Pedalare

Autore: John Foot
Editore: A&C Black
ISBN: 1408817551
Grandezza: 52,99 MB
Formato: PDF, Mobi
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Cycling was a sport so important in Italy that it marked a generation, sparked fears of civil war, changed the way Italian was spoken, led to legal reform and even prompted the Pope himself to praise a cyclist, by name, from his balcony in St Peters in Rome. It was a sport so popular that it created the geography of Italy in the minds of her citizens, and some have said that it was cycling, not political change, that united Italy. Pedalare, Pedalare! is the first complete history of Italian cycling to be published in English. The book moves chronologically from the first Giro d'Italia (Italy's equivalent of the Tour de France) in 1909 to the present day. The tragedies and triumphs of great riders such as Fausto Coppi and Gino Bartali appear alongside stories of the support riders, snow-bound mountains and the first and only woman to ride the whole Giro. Cycling's relationship with Italian history, politics and culture is always up front, with reference to fascism, the cold war and the effect of two world wars. The sport is explored alongside changes in Italian society as a whole, from the poor peasants who took up cycling in the early, pioneering period, to the slick, professional sport of today. Scandals and controversy appear throughout the book as constant features of the connection between fans, journalists and cycling. Concluding with an examination of doping, which has helped to destroy what was at one time the most popular sport of all, Pedalare, Pedalare is an engrossing history of a national passion.

Pantani L Ultimo Trascinatore Di Folle

Autore: Zeno Ferigo
Editore: Gingko edizioni
ISBN: 1310205728
Grandezza: 29,27 MB
Formato: PDF, Docs
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Marco Pantani, il Pirata, lo sportivo più popolare della sua epoca, un eroe per milioni di persone, l’atleta capace di accendere entusiasmi che non si vivevano dai tempi di Coppi e Bartali, il salvatore del ciclismo a seguito degli scandali doping, vinse sia il Tour de France che il Giro d’Italia nello stesso anno, una prodezza titanica di resistenza fisica e mentale che nessun corridore ha ripetuto da allora. Meno di sei anni dopo, all’età di 34 anni, tossicodipendente da cinque, morì da solo in una stanza d’albergo a buon mercato, per intossicazione acuta da cocaina. Questo libro ripercorre la storia delle sue tragiche battaglie, le tappe della straordinaria carriera ciclistica, i momenti magici che seppe regalare, le sue volate favolose — il Mortirolo, l’Alpe d’Huez, Oropa, Montecampione, il Galibier. È anche la storia di quanto accaduto quel 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio, durante il Giro d’Italia, e degli ultimi giorni di Marco, trascorsi nella solitudine e nell’angoscia, delle opinioni che si sono accavallate al riguardo, della lotta che mamma Tonina continua a sostenere e delle varie perizie che si sono succedute nel tempo, tenendo conto del quadro di notizie, eventi e clamorose confessioni che, anche in carenza di indagini scientifiche appropriate, ancora non riesce a far luce su quanto avvenuto a Rimini il giorno di San Valentino del 2004, malgrado la riapertura delle indagini e una superperizia che va in parte a contrastare quelle già esistenti.

Massoneriopoli

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 63,74 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 6395
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Macchie Nere Sul Pallone

Autore: Zeno Ferigo
Editore: Gingko edizioni
ISBN: 1370686315
Grandezza: 31,24 MB
Formato: PDF, Docs
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Il calcio, lo sport più popolare nel mondo, rappresenta per milioni di persone quasi (o proprio!) una questione di vita o di morte. È una lingua franca internazionale, una pratica culturale globale, la cui portata geografica nessuna religione può eguagliare. È inoltre un grande business, attorno al quale ruotano miliardi di dollari e interessi economici, politici, sociali inimmaginabili. Il libro, anche attraverso un recupero di documentazione d’epoca, numerose interviste e repertorio d’archivio, racconta dalle origini ad oggi la storia mondiale e italiana del calcio nella sua duplice veste di sport e attività commerciale. Ricostruisce la vita, la carriera, i successi e il declino dentro e fuori dal campo dei campioni leggendari e dei principali protagonisti che hanno reso celebre questo sport, rievocando le sfide memorabili, gli stadi, le grandi squadre, la passione e il successo, ma anche le tragedie, la tifoseria fanatica, la violenza, il cinismo, la corruzione, le inchieste. L’autore approfondisce, in particolare, la recente situazione italiana, dal Calcioscommesse del 1980 allo scandalo Calciopoli, dalle frodi fiscali alle false fideiussioni, dalle finte operazioni di compravendita dei calciatori alla falsificazione dei bilanci societari, dalle faide per i diritti TV all’omofobia, di cui spesso si macchiano alcuni dei suoi personaggi. L’analisi si concentra poi sul fenomeno del doping e sull’uso dei farmaci che influenzano le prestazioni atletiche. Riproponendo commenti e testimonianze comparsi sulla carta stampata, portando alla luce aneddoti inediti riguardanti gli addetti ai lavori, rispolverando le amare confessioni e i ricordi dei familiari degli atleti rimasti vittime dell’abuso di sostanze, la narrazione mira ad aprire una riflessione più profonda sul dualismo che contrappone un agonismo sfrenato per il raggiungimento della vittoria e la salute dell’uomo, che sembra ormai passata decisamente in secondo piano, analizzando le cause alla base delle morti premature di molti calciatori e degli altrettanti atleti colpiti da gravi malattie come la SLA.