Violenza E Islam Conversazioni Con Houria Abdelouahed

Autore: Adonis
Editore:
ISBN: 9788823515871
Grandezza: 48,46 MB
Formato: PDF
Vista: 9864
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Chiesa E Islam In Italia

Autore: Miguel Angel Ayuso Guixot
Editore: Paoline
ISBN: 8831534831
Grandezza: 80,49 MB
Formato: PDF, Kindle
Vista: 6875
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Europa E Islam

Autore: Franco Cardini
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858122410
Grandezza: 10,82 MB
Formato: PDF
Vista: 8076
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Nonostante crociate e guerricciole, scorrerie di pirati, saccheggi e tratta di schiavi, nonostante Lepanto e l'assedio di Vienna, la verità è che con l'Islam abbiamo sempre commerciato bene e avuto, in sostanza, buoni rapporti. In tempi diversi si è sovrapposto un malinteso, dagli esiti spaventosi per l'una e l'altra parte. È la tesi originale di Franco Cardini. Mario Baudino, "La Stampa" Franco Cardini ritesse i fili della memoria e fa piazza pulita di menzogne e pregiudizi. "Il Venerdì di Repubblica" Il volume di Franco Cardini è un punto di riferimento ineludibile, un raro lavoro che riesce a sintetizzare in un preciso quadro d'insieme la storia del rapporto fra cristiani e musulmani. "Medioevo"

L Islam Spiegato Ai Nostri Figli

Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Giunti
ISBN: 8858773144
Grandezza: 80,97 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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L’11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito dal terrorismo islamico; due aerei si abbattono sulle Torri Gemelle, a Manhattan; l’America è sconvolta; la paura di altri attacchi terroristici si diffonde; ogni arabo diventa sospetto. È su tale scenario che nasce questa conversazione fra Tahar Ben Jelloun e la figlia – dieci anni – a disagio con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire che “i musulmani sono tutti cattivi”. Ben Jelloun – sollecitato dalle domande che gli pongono la figlia e altri bambini – spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos’è l’islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos’è il fanatismo, cos’è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all’Occidente. A distanza di anni da quei giorni, Ben Jelloun torna a riflettere su questi temi alla luce di una situazione che nel frattempo si è aggravata: il fondamentalismo islamico ha continuato la sua aggressione, e tutto l’Occidente è stato avvolto da un clima di paura e sospetto che non può che alimentare una reciproca intolleranza. Rivolgendosi agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun invita a pensare che vivere insieme è possibile, ma solo se arabi e occidentali preservano quel principio di laicità che rende la religione una questione intima, non politica né sociale.

Islam E Violenza

Autore: Francesca Paci
Editore:
ISBN: 9788842080817
Grandezza: 72,15 MB
Formato: PDF, ePub
Vista: 609
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L Islam Una Minaccia

Autore: Franco Cardini
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858125037
Grandezza: 79,60 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 971
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C'è chi pensa che il Califfato sia alle porte e su Roma sventolerà la bandiera nera degli integralisti. Da anni la nostra paura e i nostri sensi di colpa trovano nell'Islam la loro causa prima. Ma davvero siamo condannati, Musulmani e Occidentali, tutti e senza distinzioni, a combatterci senza mai comprenderci? Il terrorismo musulmano, gli episodi di persecuzione anticristiana e i 'migranti' in Europa sono i tre elementi che in Occidente hanno scatenato una diffusa islamofobia fomentata da politici tanto cinici quanto impreparati e da media alla ricerca di notizie forti. L'Islam è una minaccia, dicono o pensano oggi in molti. Ma è verosimile che un miliardo e mezzo di persone voglia assoggettare cinque miliardi e mezzo di altri esseri umani? E se anche ne avessero l'intenzione – finora sbandierata solo da qualche migliaio di militanti dell'ISIS o dai loro leaders – di quali mezzi potrebbero disporre? È vero che i migranti nel nostro continente trasformeranno in poco tempo l'Europa in Eurabia? Franco Cardini esplora il mondo musulmano con occhio sgombro da pregiudizi: una realtà complessa, polimorfa e contraddittoria che appare oggi sospesa tra jihad e Coca-Cola, tra Corano e business, tra richiami alla potenza califfale e suggestioni informatico-telematiche, tra niqab e Gucci. Dati e cifre parlano chiaro: i teen agers musulmani sognano l'Occidente, i suoi beni, l''American way of life', e anche molti militanti jihadisti partecipano in realtà dello stesso mondo immaginario ispirato al consumismo. Intanto, in Occidente, la paura dell'Islam si è rivelata il nuovo Oppio dei Popoli, adoperata troppo spesso per distogliere l'opinione pubblica dai problemi di un mondo nel quale è la finanza brutale del turbocapitalismo a dominare, creando ingiustizia e miseria. «Il fondamentalismo, per quanto talora così si presenti, non è per nulla un movimento religioso o politico-religioso animato dalla volontà di un 'ritorno alle origini'; non ha niente del movimento tradizionalista. Al contrario, è semmai 'modernista' e 'occidentalista': il suo nucleo forte è costituito dalla volontà di appropriarsi degli elementi di potenza propri dell'Occidente conseguendoli però attraverso il linguaggio e i valori musulmani (non 'occidentalizzare/modernizzare l'Islam', bensì 'islamizzare l'Occidente/Modernità'). Esso non è affatto neppure una forma di 'politicizzazione della religione'; al contrario, è semmai una forma di 'religionizzazione della politica'. I jihadisti nominano di continuo il Nome di Allah, ma pregano poco e trascurano allegramente le cinque preghiere canoniche quotidiane; difficile coglierli con la macchina fotografica o la telecamera mentre hanno in mano un Corano o una subha, mentre è consueto che armeggino con telefonini e computer. La loro ispirazione si presenta come arcaica, ma i loro atteggiamenti sono in realtà postmoderni. Non somigliano affatto agli ansar del Profeta, ma piuttosto ai guerrilleros del 'Che' Guevara o ai politische Soldaten descritti da von Salomon e definiti da Carl Schmitt.»

Oasis N 24 Tra Immigrazione E Islam L Europa Si Ripensa

Autore: Fondazione Internazionale Oasis
Editore: Marsilio Editori spa
ISBN: 8831730207
Grandezza: 34,89 MB
Formato: PDF, ePub
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Dal Medio Oriente e dall’Africa sub-sahariana è in corso un esodo destinato a trasformare l’Europa. Il cambiamento non è soltanto di natura demografica, ma ha profonde implicazioni culturali. In questo quadro ha una particolare rilevanza la presenza dell’Islam, che costringe il nostro continente a ripensare se stesso e il suo rapporto con la religione e a fare i conti con una popolazione giovanile sospesa tra una difficile integrazione e il fascino del jihad. E se l’Europa di domani avrà un volto diverso da quello di oggi, anche l’Islam non sarà più lo stesso.

Impunitopoli Prima Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 47,34 MB
Formato: PDF, ePub
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Uguaglianziopoli L Italia Delle Disuguaglianze

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 17,68 MB
Formato: PDF, ePub
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Isis Daesh Wahabiti Salafiti Le Radici Misconosciute Dello Stato Islamico

Autore: Francesco.A.Zambon
Editore: Francesco.A.Zambon
ISBN: 889253050X
Grandezza: 57,67 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 8038
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Numerose autorevoli fonti americane, europee, laiche e musulmane hanno riconosciuto nella predicazione del Nuovo Califfato radici profonde nella religione e nella storia di frange minoritarie ma antiche e persistenti dell’Islam. Si tratta di radici che affondano nella tradizione wahabita, religione di stato in Arabia Saudita, diverse dalle radici più ortodosse dei Fratelli Musulmani e di al Qaeda. Questo breve studio vuol essere semplicemente un aiuto per riassumere credenze religiose e ricordare eventi storici, quasi del tutto ignorati dai media e dalla saggistica italiana, per comprendere come le conoscenze sulla storia e la religione islamica siano essenziali per interpretare quanto oggi sconvolge tutto il mondo musulmano. Sin dalle origini dell'Islam si confrontano un atteggiamento “razionalista” che cerca una interpretazione razionale del Corano e non rifiuta l'innovazione ed un atteggiamento “tradizionalista” che rifiuta ogni innovazione e impone una interpretazione letterale del Corano a cui aggiunge la Sunnah, la tradizione, costituita da migliaia o più di hadith, i detti del Profeta, raccolti dalla tradizione orale secoli dopo e filtrati solo con metodi ingenui. Buona parte della Sharia (la legge) e delle norme rituali e di costume che regolano ogni aspetto della vita di un credente derivano solo dagli hadith. L'innovazione e il “ragionamento indipendente” sono alla base della grande cultura musulmana medievale e sono ancora accettate in alcune culture islamiche moderne ma la maggior parte dell'Islam accetta una interpretazione tradizionalista e ostile alla “razionalità”. Dalla corrente tradizionalista nasce una interpretazione integralista fondata da Hanbal che trova una autorevole successore in al-Taymiyyah quando cade il califfato arabo. Corano e Hadith sono recepiti alla lettera (testualismo), si rifiuta il “libero arbitrio” , si accentua il fatalismo ed il quietismo verso i governanti salvo predicare il Jihad violento non solo contro l'occidente (al Qaeda) ma contro chiunque, musulmani o occidentali, non voglia ritornare ai costumi dell'Arabia dei “Salafi” i compagni del Profeta. Sempre minoritario e contestato, tale pensiero viene ripreso da Wahabi in sinergia con la politica aggressiva della famiglia Saud: storia crudele e sconosciuta dal XVIII° secolo ad oggi. Solo dopo la seconda guerra mondiale l'”eresia” wahabita, con i mezzi finanziari di Sauditi e Qatarini e la sensibilità sociale dei Fratelli Mussulmani, avvia una potente azione missionaria che diffonde l'interpretazione integralista in tutte le comunità musulmane. Il discorso di Abu Bakr al Baghdadi, il califfo del Daesh, mostra chiare derivazioni da antiche ideologie integraliste che purtroppo da molti musulmani sono percepite come superiori interpretazioni dell'Islam ma che rendono problematico il rapporto dell'Islam con altre culture e religioni.