Violenza E Islam Conversazioni Con Houria Abdelouahed

Autore: Adonis
Editore:
ISBN: 9788823515871
Grandezza: 55,17 MB
Formato: PDF, Mobi
Vista: 9542
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Chiesa E Islam In Italia

Autore: Miguel Angel Ayuso Guixot
Editore: Paoline
ISBN: 8831534831
Grandezza: 20,27 MB
Formato: PDF, Docs
Vista: 842
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Europa E Islam

Autore: Franco Cardini
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858122410
Grandezza: 64,11 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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Nonostante crociate e guerricciole, scorrerie di pirati, saccheggi e tratta di schiavi, nonostante Lepanto e l'assedio di Vienna, la verità è che con l'Islam abbiamo sempre commerciato bene e avuto, in sostanza, buoni rapporti. In tempi diversi si è sovrapposto un malinteso, dagli esiti spaventosi per l'una e l'altra parte. È la tesi originale di Franco Cardini. Mario Baudino, "La Stampa" Franco Cardini ritesse i fili della memoria e fa piazza pulita di menzogne e pregiudizi. "Il Venerdì di Repubblica" Il volume di Franco Cardini è un punto di riferimento ineludibile, un raro lavoro che riesce a sintetizzare in un preciso quadro d'insieme la storia del rapporto fra cristiani e musulmani. "Medioevo"

Islam E Violenza

Autore: Francesca Paci
Editore:
ISBN: 9788842080817
Grandezza: 29,14 MB
Formato: PDF, Kindle
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L Islam Spiegato Ai Nostri Figli

Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Giunti
ISBN: 8858773144
Grandezza: 13,17 MB
Formato: PDF, Kindle
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L’11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito dal terrorismo islamico; due aerei si abbattono sulle Torri Gemelle, a Manhattan; l’America è sconvolta; la paura di altri attacchi terroristici si diffonde; ogni arabo diventa sospetto. È su tale scenario che nasce questa conversazione fra Tahar Ben Jelloun e la figlia – dieci anni – a disagio con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire che “i musulmani sono tutti cattivi”. Ben Jelloun – sollecitato dalle domande che gli pongono la figlia e altri bambini – spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos’è l’islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos’è il fanatismo, cos’è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all’Occidente. A distanza di anni da quei giorni, Ben Jelloun torna a riflettere su questi temi alla luce di una situazione che nel frattempo si è aggravata: il fondamentalismo islamico ha continuato la sua aggressione, e tutto l’Occidente è stato avvolto da un clima di paura e sospetto che non può che alimentare una reciproca intolleranza. Rivolgendosi agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun invita a pensare che vivere insieme è possibile, ma solo se arabi e occidentali preservano quel principio di laicità che rende la religione una questione intima, non politica né sociale.

Della Violenza E Altro Primavera 1999

Autore:
Editore: Editoriale Jaca Book
ISBN: 9788816741027
Grandezza: 55,85 MB
Formato: PDF, ePub, Mobi
Vista: 1504
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L Islam Una Minaccia

Autore: Franco Cardini
Editore: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858125037
Grandezza: 28,31 MB
Formato: PDF
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C'è chi pensa che il Califfato sia alle porte e su Roma sventolerà la bandiera nera degli integralisti. Da anni la nostra paura e i nostri sensi di colpa trovano nell'Islam la loro causa prima. Ma davvero siamo condannati, Musulmani e Occidentali, tutti e senza distinzioni, a combatterci senza mai comprenderci? Il terrorismo musulmano, gli episodi di persecuzione anticristiana e i 'migranti' in Europa sono i tre elementi che in Occidente hanno scatenato una diffusa islamofobia fomentata da politici tanto cinici quanto impreparati e da media alla ricerca di notizie forti. L'Islam è una minaccia, dicono o pensano oggi in molti. Ma è verosimile che un miliardo e mezzo di persone voglia assoggettare cinque miliardi e mezzo di altri esseri umani? E se anche ne avessero l'intenzione – finora sbandierata solo da qualche migliaio di militanti dell'ISIS o dai loro leaders – di quali mezzi potrebbero disporre? È vero che i migranti nel nostro continente trasformeranno in poco tempo l'Europa in Eurabia? Franco Cardini esplora il mondo musulmano con occhio sgombro da pregiudizi: una realtà complessa, polimorfa e contraddittoria che appare oggi sospesa tra jihad e Coca-Cola, tra Corano e business, tra richiami alla potenza califfale e suggestioni informatico-telematiche, tra niqab e Gucci. Dati e cifre parlano chiaro: i teen agers musulmani sognano l'Occidente, i suoi beni, l''American way of life', e anche molti militanti jihadisti partecipano in realtà dello stesso mondo immaginario ispirato al consumismo. Intanto, in Occidente, la paura dell'Islam si è rivelata il nuovo Oppio dei Popoli, adoperata troppo spesso per distogliere l'opinione pubblica dai problemi di un mondo nel quale è la finanza brutale del turbocapitalismo a dominare, creando ingiustizia e miseria. «Il fondamentalismo, per quanto talora così si presenti, non è per nulla un movimento religioso o politico-religioso animato dalla volontà di un 'ritorno alle origini'; non ha niente del movimento tradizionalista. Al contrario, è semmai 'modernista' e 'occidentalista': il suo nucleo forte è costituito dalla volontà di appropriarsi degli elementi di potenza propri dell'Occidente conseguendoli però attraverso il linguaggio e i valori musulmani (non 'occidentalizzare/modernizzare l'Islam', bensì 'islamizzare l'Occidente/Modernità'). Esso non è affatto neppure una forma di 'politicizzazione della religione'; al contrario, è semmai una forma di 'religionizzazione della politica'. I jihadisti nominano di continuo il Nome di Allah, ma pregano poco e trascurano allegramente le cinque preghiere canoniche quotidiane; difficile coglierli con la macchina fotografica o la telecamera mentre hanno in mano un Corano o una subha, mentre è consueto che armeggino con telefonini e computer. La loro ispirazione si presenta come arcaica, ma i loro atteggiamenti sono in realtà postmoderni. Non somigliano affatto agli ansar del Profeta, ma piuttosto ai guerrilleros del 'Che' Guevara o ai politische Soldaten descritti da von Salomon e definiti da Carl Schmitt.»

L Islam Condanna Il Terrorismo

Autore: ADNAN OKTAR İTALİANO
Editore: A9 GROUP
ISBN:
Grandezza: 77,65 MB
Formato: PDF, ePub
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Prefazione Alla Nuova Edizione In verità il Compassionevole concederà il Suo Amore a coloro che credono e compiono il bene. (Corano 19:96) Se si sta cercando la causa di un atto di terrorismo, bisogna cercarne la fonte nelle ideologie antireligiose. La religione impone l'amore, la compassione, il perdono, la pace e la vita secondo elevati standard morali. Il terrorismo invece, si trova dalla parte della crudeltà e della violenza, causa dolore, spargimenti di sangue e omicidi. Questo libro è stato scritto subito dopo gli attacchi dell’11 settembre organizzati nelle due grandi città degli Stati Uniti d’America nel 2001 e spiega, attraverso i versetti del Corano, le pratiche del Profeta Muhammad (pbsl) e alcuni esempi dalla storia islamica, che l’Islam condanna il terrorismo. Tuttavia, gli attacchi terroristici dopo l’11 settembre sono continuati, diffondendosi in altre nazioni, Gran Bretagna, Spagna, Turchia e Francia comprese. Questo ha spinto politici, accademici, capi religiosi e scrittori, in altre parole tutte le persone coscienziose del mondo, a cercare soluzioni al terrorismo, a capirne le cause e a decidere quali misure adottare. Quando questo libro è stato scritto per la prima volta nel 2002, abbiamo dimostrato con prove che i terroristi, ma soprattutto i loro leader, sono persone egoiste, crudeli e spietate che, come risultato dell’educazione darwinista e materialista che hanno ricevuto, vedono la vita come una lotta continua in cui solo i più adatti sopravvivono. Queste persone sono arrivate a credere che la violenza e le guerre siano mezzi giustificati per raggiungere i loro fini. Al-Qaida era molto attiva in quel periodo. Negli ultimi anni invece sono emerse diverse nuove organizzazioni terroristiche che hanno usato un simbolismo simile a quello islamico, durante i loro attacchi contro i civili.

La Liberazione Dei Captivi Tra Cristianit E Islam

Autore: Giulio Cipollone
Editore:
ISBN:
Grandezza: 67,70 MB
Formato: PDF, ePub, Docs
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Impunitopoli Prima Parte

Autore: Antonio Giangrande
Editore: Antonio Giangrande
ISBN:
Grandezza: 28,96 MB
Formato: PDF, ePub
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!